ROMA (ITALPRESS) – Per la salute mentale “non parlerei di emergenza, ma parlerei di cambiamento della società: dobbiamo riadattare tutte le nostre armi. Abbiamo dei servizi psichiatrici che funzionano molto bene, oggi la situazione è cambiata perché naturalmente c’è una età che cresce, quindi abbiamo una fascia 80-100 anni a cui pensare: solitudine, depressione e quindi creare per loro delle circostanze che evitino queste. Abbiamo degli adolescenti che già dai dieci anni in poi sono a rischio di dipendenza da tablet, telefonino e dai social, ma anche purtroppo alle dipendenze vere, quindi dobbiamo creare sportelli per la fragilità, psicologi per l’ascolto, una serie di situazioni nuove che si vanno però a legare a quello che già esiste e che funziona”. Così il direttore generale dell’ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, a margine del “Dialogo sulla salute mentale” organizzato da Angelini Pharma a Roma. xi2/mgg/mca3