MILANO (ITALPRESS) – Il nucleare di nuova generazione può contribuire alla sicurezza e alla diversificazione energetica. Ne ha parlato Franco Cotana, amministratore delegato di RSE (Ricerca sul Sistema Energetico) Spa, in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.Uno dei temi centrali dell’attività di RSE riguarda la Piattaforma Nazionale per il Nucleare Sostenibile, istituita alla fine del 2023 dal ministro Pichetto Fratin. Cotana, in qualità di coordinatore insieme al presidente ENEA, guida sette gruppi di lavoro in cui RSE è sempre presente con un coordinatore o vicecoordinatore. “Dopo 15 anni dall’ultimo referendum le tecnologie sono cambiate – spiega l’amministratore delegato di RSE -. Il nucleare è stato sdoganato dalla tassonomia europea ed è visto come una tecnologia che insieme alle rinnovabili, non contro le rinnovabili, può contribuire alla sicurezza energetica”. L’Italia mantiene una posizione di rilievo nel settore: è al secondo posto mondiale per la manifattura nucleare, con quasi cento aziende attive nella manutenzione e gestione degli impianti nucleari all’estero. Ogni anno il sistema universitario forma circa 150 ingegneri nucleari, attualmente costretti a lavorare all’estero per società italiane.
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