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Tunisia-Italia, scavi archeologici a Béja insieme all’Università di Sassari

Tunisia-Italia, scavi archeologici a Béja insieme all’Università di Sassari

TUNISI (TUNISIA) (ITALPRESS) – Proseguono gli scavi archeologici condotti da un’equipe italo-tunisina nel sito di Henchir El Metria (Numluli), nel distretto di Béja. Il programma è realizzato congiuntamente dall’Istituto nazionale del patrimonio e dall’Università di Sassari, secondo quanto riferisce l’agenzia Tap. I lavori si concentrano nell’area della piazza pubblica e in quella della chiesa bizantina. Gli scavi hanno portato alla luce importanti scoperte archeologiche risalenti ai periodi romano e bizantino. Tra i reperti rinvenuti figurano diversi capitelli e colonne romane appartenenti al tempio del Capitolium, statue di divinità romane, lucerne in terracotta, nonché pannelli di mosaici bizantini di elevato valore storico e artistico.

La missione archeologica italiana ha preso avvio nel sito di Numluli nel 2022 ed è dedicata allo studio della struttura urbana e dei reperti materiali, con l’obiettivo di approfondire le conoscenze scientifiche su questa antica città, che rimane uno dei siti archeologici ancora poco esplorati in Tunisia. L’operazione è realizzata in stretto coordinamento con l’Istituto nazionale del patrimonio ed è finanziata dal ministero italiano degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, con il sostegno dell’ambasciata d’Italia a Tunisi. Considerato uno dei centri romani meglio conservati del nord della Tunisia, il sito di Henchir El Metria comprende una piazza dominata da un tempio capitolino, un grande tempio, terme, nonché un martyrium e una chiesa paleocristiana.

– Foto Istituto nazionale tunisino del patrimonio –

(ITALPRESS).

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