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Crosetto “L’IA sta trasformando i sistemi di difesa”

Crosetto “L’IA sta trasformando i sistemi di difesa”

TORINO (ITALPRESS) – “Il concetto di intelligenza artificiale non può essere disgiunto da quello di difesa nazionale, ovvero di protezione degli interessi vitali nazionali. È un dato di fatto. L’intelligenza artificiale sta trasformando i sistemi autonomi, la cyber difesa, l’intelligence, i modelli predittivi di minaccia, la capacità di deterrenza. Per tale ragione la Difesa deve e vuole essere protagonista, attraverso la propria strategia di intelligenza artificiale, che ha come pilastro la creazione del proprio laboratorio di intelligenza artificiale che sia in grado di rafforzare la prontezza tecnologica, di ridurre le dipendenze critiche, di sviluppare sinergie con università, centri di ricerca e il sistema industriale, di sostenere innovazione dual use e di garantire il controllo dell’uomo sull’intelligenza artificiale”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un videomessaggio al 1° Forum nazionale sull’Intelligenza Artificiale nell’industria, organizzato alle Ogr di Torino.

“L’intelligenza artificiale – ha spiegato Crosetto – non sta trasformando soltanto l’industria, sta trasformando il concetto stesso di potere e le nazioni che per prime faranno propria questa visione saranno protagoniste nell’ordine geopolitico del XXI secolo. Stiamo vivendo una fase di competizione tecnologica senza precedenti. Pertanto, l’intelligenza artificiale non è più soltanto innovazione, è controllo di infrastrutture, standard, capacità di calcolo e flussi informativi. In questo scenario, la dipendenza tecnologica diventa vulnerabilità strategica ed è qui che emerge la necessità di sviluppare insieme il concetto di intelligenza artificiale sovrana. Intelligenza artificiale sovrana significa la capacità di una nazione di sviluppare e utilizzare intelligenza artificiale attraverso infrastrutture digitali e di calcolo proprie, dati e capacità computazionali affidabili, competenze scientifiche e industriali interne, ecosistemi di ricerca e innovazione resilienti”, ha concluso il ministro.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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