NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Qualsiasi cosa accada in America nel secondo anno del secondo mandato dell’amministrazione Trump, tutto continua a tornare lì: agli Epstein Files. Lo scoop del giornalista freelance Stephen Fowler, rilanciato per primo da NPR, ha allargato una crepa che sta diventando un canyon. Decine di pagine mancanti nel rilascio ufficiale dei documenti, legate alla denuncia nel 2019 di una donna che da minorenne sarebbe stata abusata da Jeffrey Epstein e, secondo quanto raccolto dall’FBI anni dopo, anche da Donald Trump. Se venisse confermato che il Dipartimento di Giustizia ha trattenuto o omesso materiale, saremmo davanti a un insabbiamento. E la prima a finire sotto pressione sarebbe la ministra della Giustizia Pam Bondi, che al Congresso ha ripetuto che non esiste altro materiale rilevante da pubblicare.
sat/gtr
(Video di Stefano Vaccara)