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Sostanze chimiche, aumenta il rischio per l’uomo


ROMA (ITALPRESS) – Allarme del WWF sulla crescente esposizione alle sostanze chimiche nella vita quotidiana. Per l’organizzazione stiamo diventando sempre di più “Homo chimicus”: un essere umano costantemente a contatto con una miscela di contaminanti presenti nell’aria, nell’acqua, nei cibi e negli oggetti di uso comune. Negli ultimi anni, soprattutto nei Paesi occidentali, si registrano segnali che preoccupano gli esperti: aumentano i casi di infertilità senza causa apparente, i disturbi dello sviluppo neurocognitivo e le diagnosi nello spettro autistico. Non esiste ancora un consenso scientifico sulle cause, ma diversi studi indicano che la combinazione tra fattori genetici e ambientali, insieme alla crescente esposizione a sostanze chimiche, potrebbe avere un ruolo. Tra i principali indiziati ci sono gli inquinanti dell’aria, come il particolato fine e gli ossidi di azoto, ma anche pesticidi, micro e nanoplastiche e i PFAS, le cosiddette “sostanze eterne”, utilizzate in molti prodotti di uso quotidiano. A questi si aggiungono composti chimici presenti in plastiche, vernici, mobili e dispositivi elettronici. Secondo il WWF il problema è che oggi il rischio per la salute viene spesso valutato analizzando le singole sostanze, mentre nella realtà siamo esposti a miscele di contaminanti che possono interagire tra loro. Per questo l’organizzazione chiede più ricerca sugli effetti delle esposizioni multiple, norme più severe e un approccio “One Health”, che riconosca il legame tra salute umana, ambiente ed ecosistemi. Perché, avverte il WWF, non può esistere salute in un ambiente malato.
mgg/gtr/col

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