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La Sapienza dedica una giornata a un giovane studente ucciso 60 anni fa

La Sapienza dedica una giornata a un giovane studente ucciso 60 anni fa

ROMA (ITALPRESS) – L’Università La Sapienza di Roma ha promosso una giornata di studio dedicata a Paolo Rossi, a sessant’anni dalla sua tragica morte, avvenuta presso la Facoltà di Lettere e filosofia. L’iniziativa vuole offrire un’occasione di riflessione condivisa su una vicenda che ha segnato profondamente la storia dell’Università e, più in generale, la coscienza civile del Paese.

“La storia di Paolo Rossi non appartiene soltanto al passato e ricordarlo oggi qui nella sua università non è un esercizio formale – dichiara la Rettrice Antonella Polimeni – Preservarne la memoria definisce il modo in cui la comunità Sapienza sceglie di riconoscersi e di agire nel presente, tenendo insieme le differenze senza trasformarle in distanza ed esprimendo un rapporto maturo con il proprio passato. La memoria è nostra responsabilità perché una comunità matura non sceglie cosa ricordare, ma assume la propria storia nella sua interezza, con le pagine luminose e quelle più dolorose, anche riconoscendo i momenti in cui l’istituzione non è stata all’altezza. La memoria è anche nostro metodo e per questo voglio ringraziare quanti con il loro impegno quotidiano, attraverso la ricerca e la documentazione di archivio, hanno mantenuto nella nostra storia anche la storia di Paolo, un ragazzo di diciannove anni, uno studente di architettura, uno scout, un giovane impegnato, parte di una generazione che cercava più democrazia nell’università e nel Paese”.

La giornata si è articolata in due momenti che corrispondono a un duplice percorso: da un lato, l’approfondimento storico e scientifico affidato al contributo di studiose e studiosi, a partire dalle fonti contenute presso l’Archivio storico della Sapienza e l’archivio privato della famiglia Rossi; dall’altro, il riconoscimento del valore della memoria pubblica, attraverso le voci di chi lo ha conosciuto e di chi, negli anni, ne ha custodito il ricordo.

Le attività sono iniziate alle ore 9.30, presso l’Aula Organi collegiali del Palazzo del Rettorato, con i saluti della Rettrice Antonella Polimeni, a cui hanno fatto seguito quelli dei Presidi Oreste Carpenzano della Facoltà di Architettura e Arianna Punzi della Facoltà di Lettere e filosofia. Ad aprire gli interventi, Umberto Gentiloni, docente di Storia contemporanea e coordinatore scientifico del progetto, che offre nuovi spunti di ricerca sulla figura di Paolo Rossi, sul contesto storico della sua uccisione e sul significato che quella vicenda continua ad assumere nella storia dell’università e della società italiana.

Nel pomeriggio, presso la Facoltà di Lettere e filosofia, è in programma una tavola rotonda per ricordare Paolo Rossi attraverso testimonianze dirette del pubblico presente in aula, a partire da quella della sorella Orietta. L’iniziativa riunisce ricerca storica e memoria pubblica, riportando l’attenzione su una storia che continua ancora oggi a interrogare l’Università sui temi della violenza politica e dell’impegno civile.

L’evento è realizzato in collaborazione con il Laboratorio di Storia contemporanea e con il patrocinio dell’Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza.

– Foto ufficio stampa Università La Sapienza –

(ITALPRESS).

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