ROMA (ITALPRESS) – Un canale diretto per la cocaina che dal Sud America arrivava dritto sul litorale laziale. Un business milionario capace di muovere oltre ottocento chili di polvere bianca all’anno. La svolta arriva con un blitz della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e dei Carabinieri di Civitavecchia: quattro i fermati, tra cui un broker romano e i vertici operativi colombiani e dominicani. Le immagini delle indagini svelano un’organizzazione complessa e spietata, legata alla sanguinaria gang ecuadoriana dei Los Choneros. La droga viaggiava sui mercantili e veniva gettata in mare, recuperata grazie a coordinate Gps, o nascosta in auto con doppi fondi meccanizzati. Nelle intercettazioni, i narcos parlavano di fluttuazioni di mercato e pagamenti in criptovalute per eludere i controlli. Pronti a tutto pur di difendere il reame: dai pestaggi pianificati fino ai summit con la Camorra per recuperare un carico rubato. Il colpo di grazia al cartello è arrivato però in Calabria, nelle campagne di Sant’Agata del Bianco. Qui i Carabinieri hanno scoperto una raffineria clandestina con presse idrauliche e oltre cinquecento chili di sostanze da taglio.ia/pc/azn