
MILANO (ITALPRESS) – “Spero che la Commissione europea dia corso alla richiesta della presidente del Consiglio, che è diversa. Dopodichè noi dobbiamo presentare, secondo quanto ha chiesto la Commissione europea, un’eventuale riprogrammazione entro il 31 maggio. Sotto questo profilo penso necessariamente che occorrerà comunque un coordinamento”. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, Pnrr e politiche di coesione Tommaso Foti, a margine dell’evento “L’Italia del Pnrr” in corso a Milano, in riferimento alle richieste della premier Meloni sullo scostamento al patto di stabilità.
“Attualmente posso dire che noi abbiamo impegnato i fondi del Pnrr in misura quasi totalizzante e quindi a un mese dalla chiusura del Pnrr e a tre mesi dalla rendicontazione dello stesso i margini sono risicati”, ha aggiunto.
Il ministro ha poi sottolineato che “tagliare i fondi del Pnrr non è una cosa facile, tuttavia noi possiamo vedere nelle eventuali economie che però fino a dopo il 30 giugno non possono essere ovviamente quantificate. Diversa è la posizione dei fondi di coesione, dove peraltro occorre che ci sia una disposizione regolamentare in tal senso perchè attualmente la disposizione riguarda soltanto quella che può essere l’efficientamento energetico. Ed è una misura che dubbiamente è importante e non è risolutiva”.
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