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Oceani in sofferenza, rapporto ONU lancia l’allarme sul futuro dei mari


ROMA (ITALPRESS) – “Ri-immagina”. È l’invito lanciato per la Giornata Mondiale degli Oceani 2026, un appello a ripensare il mare non come un mondo lontano, ma come un sistema vitale legato a clima, economia e salute umana. Il terzo World Ocean Assessment, un rapporto di oltre 1600 pagine pubblicato oggi dalle Nazioni Unite e firmato da centinaia di scienziati, conferma una situazione in peggioramento: gli oceani assorbono il 90% del calore in eccesso e circa un terzo della CO₂, ma stanno pagando un prezzo sempre più alto. Il riscaldamento delle acque accelera: il livello del mare cresce ormai più del doppio rispetto al passato recente, mentre oltre il 60% degli stock ittici risulta sostenibile. Pesano pesca illegale, inquinamento da microplastiche e nuove sostanze chimiche. A rischio anche ecosistemi chiave come le barriere coralline, che potrebbero quasi scomparire con un ulteriore aumento delle temperature globali. Accanto all’allarme, però, arrivano anche strumenti e accordi internazionali per la tutela degli oceani, insieme a nuove tecnologie di monitoraggio e ricerca. Gli scienziati avvertono: il futuro del pianeta passa dalla capacità di proteggere il mare e cambiare il nostro modo di usarlo.
abr/gtr/col

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