ROMA (ITALPRESS) – Nuove regole europee sui pesticidi nel mirino della comunità scientifica. Un gruppo di 29 ricercatori provenienti da 20 istituzioni europee, tra cui l’Università di Torino, ha pubblicato sulla rivista Science uno studio che lancia un allarme sulle possibili conseguenze del pacchetto di semplificazione proposto dalla Commissione Europea per accelerare le autorizzazioni dei prodotti fitosanitari.L’obiettivo di Bruxelles è ridurre tempi e costi burocratici per l’immissione sul mercato dei pesticidi. Secondo gli studiosi, però, alcune delle modifiche previste rischiano di indebolire le tutele ambientali già oggi considerate insufficienti.
I ricercatori evidenziano che nelle valutazioni del rischio non vengono adeguatamente considerati diversi organismi non target, come anfibi, rettili, pipistrelli e impollinatori selvatici. Inoltre, gli effetti combinati di più pesticidi utilizzati contemporaneamente restano in gran parte poco studiati.
Per questo lo studio propone una strada alternativa: maggiore trasparenza dei dati scientifici, monitoraggi costanti dopo l’autorizzazione dei prodotti e un collegamento più stretto tra i risultati raccolti sul campo e le future valutazioni del rischio.
Secondo i ricercatori, con investimenti relativamente contenuti sarebbe possibile rendere più efficienti le autorizzazioni senza rinunciare alla tutela della biodiversità, degli impollinatori e della salute umana.
gsl