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Alessandro Sita al Fancy Food: la sfida globale del brand tra affidabilità ed espansione

Cavalcare l’onda del mercato internazionale del cibo di qualità richiede costanza, visione e una solida reputazione costruitasi anno dopo anno. La partecipazione continuativa di Alessandro Sita al Fancy Food di New York rappresenta una chiara dichiarazione di impegno all’interno di uno degli scenari commerciali più competitivi e dinamici del pianeta. In questa intervista, il bilancio del percorso di crescita del brand Sita, la filosofia dell’affidabilità che lo distingue dai competitor e le prossime frontiere geografiche da conquistare.

Cosa significa per Sita Food confermare la propria presenza al Fancy Food di New York in un contesto globale così competitivo? 

Per noi essere presenti è un imperativo categorico. Dobbiamo esserci sia per continuare a sostenere in modo costante la crescita del nostro brand e della nostra azienda sul territorio, sia per rimanere sempre in ascolto del mercato, intercettandone i mutamenti in tempo reale.

Come è cambiata la percezione di Sita Food da parte dei competitor e dei grandi distributori internazionali dall’anno del vostro debutto a oggi? 

Stiamo notando una crescita di awareness e un entusiasmo davvero importanti nei nostri confronti. I prodotti Sita vengono percepiti come diversi, autentici e decisamente più esclusivi rispetto alla media. La dimostrazione lampante è che sempre più catene altamente specializzate ci stanno dando spazio all’interno dei loro assortimenti.

Cosa ha Sita Food che i vostri competitor diretti sul mercato americano ancora non hanno? 

Non mi piace fare paragoni diretti, ma so quello che facciamo noi: cerchiamo di essere estremamente dedicati ai nostri clienti, garantendo una grandissima affidabilità logistica e commerciale. E, soprattutto, non scendiamo mai a compromessi sulla qualità. Abbiamo una regola d’oro in azienda: vendiamo solo quello che noi stessi mangeremmo.

Il Fancy Food è una fiera globale, non solo americana. Quali mercati emergenti vi aspettate di intercettare questanno? 

Per quanto riguarda strettamente gli Stati Uniti, il nostro obiettivo immediato è aprire nuovi canali di distribuzione in Stati chiave come il Texas, l’Arizona e la California. Guardando oltre i confini USA, invece, stiamo valutando con molta attenzione alcune importanti collaborazioni per sviluppare il nostro business in Canada e in Messico.

In un momento storico in cui si parla tanto di sovranità alimentare e catene di approvvigionamento complesse, qual è il messaggio che Sita Food porta in fiera? 

Il messaggio è semplice: ci proponiamo come un partner solido e altamente affidabile, forte di una lunga tradizione e di una profonda esperienza nella gestione dei prodotti freschi, sia per il banco gastronomia sia per il libero servizio.

A fiera conclusa e luci spente, qual è l’indicatore che le farà dire “Ok, questa edizione è stata un successo”? 

Potrò dirmi soddisfatto se saremo stati capaci di generare un reale entusiasmo e un forte interesse attorno ai prodotti Sita, e se avremo convinto nuovi, importanti clienti a sposare il nostro progetto e a seguirci in questo percorso.

L’articolo Alessandro Sita al Fancy Food: la sfida globale del brand tra affidabilità ed espansione proviene da IlNewyorkese.

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