ROMA (ITALPRESS) – Sapere da dove arriva una batteria, di quali materiali è fatto un capo di abbigliamento, se un oggetto può essere riparato o come va smaltito. Presto basterà inquadrare un QR code per conoscere queste caratteristiche e molto altro su vestiti, mobili o smartphone, grazie al Passaporto Digitale di Prodotto(DPP) Introdotto dal Regolamento Ecodesign per Prodotti Sostenibili (ESPR), lo stesso che contiene misure come il divieto per le aziende di distruggere abiti invenduti entrato in vigore lo scorso 19 luglio, il Passaporto Digitale di Prodotto rappresenta una vera e propria carta d’identità digitale del prodotto, accessibile tramite un identificativo univoco. Contiene informazioni dettagliate sul ciclo di vita del prodotto: composizione, sostenibilità, prestazioni e riciclabilità. L’obiettivo è promuovere trasparenza, tracciabilità e circolarità lungo tutta la filiera, offrendo a consumatori, aziende e autorità strumenti concreti per decisioni più consapevoli. Il Passaporto Digitale di Prodotto diventa obbligatorio in modo graduale a partire da febbraio 2027, a seconda della categoria merceologica: -da febbraio 2027 batterie industriali, automobilistiche e portatili; -sempre nel 2027 sarà la volta del tessile, alluminio e pneumatici; -nel 2028 scatta l’obbligo per i mobili e nel 2029 per i materassi; -dal 2030 l’obbligo riguarderà anche giocattoli, smartphone e tablet.fsc/gtr/col