ITALIA • EUROPA • USA

Meloni al NYT: “Credevo con Trump sarebbe stato più facile”. Sui social risponde a Schlein: “Nessun boomerang, Patto Ue svolta positiva per l’Italia”

Meloni al NYT: “Credevo con Trump sarebbe stato più facile”. Sui social risponde a Schlein: “Nessun boomerang, Patto Ue svolta positiva per l’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “È evidente che con Donald Trump pensavo che le cose sarebbero state più facili, date le nostre convergenze su immigrazione e cultura woke. Le cose sono andate diversamente”. Lo afferma il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un’intervista al New York Times. Alla domanda se lei e Trump si sarebbero parlati dopo la pausa estiva, Meloni risponde: “Beh, vedremo”. 

“Non mi piace l’idea di un’Italia sottomessa, un’Italia che si considera inferiore alle altre”, aggiunge. Meloni sottolinea che il suo obiettivo è realizzarela più grande rivoluzione possibile per questa nazione: una rivoluzione dell’orgoglio”. “Credo che ciò che mi ha portata fin qui sia stato il coraggio di stare dalla parte scomoda della storia, di scegliere di andare controcorrente”. 

Nell’intervista al New York Times, il premier Giorgia Meloni parla della sua scelta di farsi chiamare “il presidente”, al maschile, e sostiene che le femministe abbiano combattuto “battaglie sbagliate” su questioni come le quote di genere. “Ciò che mi interessa è se sono libera di diventare Presidente del Consiglio dei Ministri – afferma Meloni -. Questa è uguaglianza, non farsi chiamare ‘la presidenta’”.

MELONI “NESSUN BOOMERANG, NUOVO PATTO UE SVOLTA POSITIVA PER ITALIA”

“Elly Schlein parla di “boomerang” e di un presunto fallimento del Governo nella gestione dei migranti. Ma prima di fare propaganda sarebbe utile conoscere la differenza tra le questioni di cui si parla. Schengen e il Patto su Migrazione e Asilo sono due cose completamente diverse e non c’entrano nulla tra loro. Ed è proprio il nuovo Patto che segna una svolta positiva per l’Italia nella gestione dei migranti cosiddetti “Dublinanti””. Così su Facebook il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Le nuove regole tutelano molto di più gli Stati di primo ingresso in tema di richieste di asilo e, con il rafforzamento del principio di Paese Terzo sicuro voluto dall’Italia, sarà più semplice effettuare rimpatri accelerati. Riguardo alla situazione precedente a queste modifiche, questo Governo ha contrastato l’applicazione di regole insensatamente penalizzanti per noi e infatti, dal 2023 a oggi l’Italia ha respinto circa 80 mila richieste di presa in carico provenienti da altri Stati membri – prosegue il premier -. Ed è grazie alla fermezza di questo Governo se l’Italia non si è limitata ad accettare passivamente tutto ciò che gli altri Stati ci chiedevano”.

“Cosa avrebbe fatto un Governo di sinistra? Probabilmente avrebbe accolto quelle richieste, aggravando ulteriormente la pressione sul nostro sistema di accoglienza e creando ancora più problemi nella gestione dei flussi migratori. La priorità per l’Italia resta, in ogni caso, il contrasto all’immigrazione illegale di massa, non decidere semplicemente come distribuire i migranti in Europa – conclude Meloni -. E noi continueremo a lavorare per ridurre drasticamente gli arrivi irregolari: attraverso il rafforzamento delle frontiere esterne europee, la cooperazione con i Paesi di origine e transito, il contrasto ai trafficanti e una politica dei rimpatri più efficace. È questa la strada che il Governo continuerà a seguire”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Condividi:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn
Torna in alto