ROMA (ITALPRESS) – Una stangata energetica da circa 870 milioni di euro pesa sulle imprese del commercio, della somministrazione e dell’accoglienza. È la stima di Confesercenti e Gruppo Innova, elaborata confrontando la spesa per le forniture tra giugno e agosto 2026 con lo stesso periodo del 2025. Circa 700 milioni di euro derivano dall’aumento dei costi dell’elettricità e altri 170 milioni da quelli del gas. Le bollette elettriche sono cresciute di oltre il 40%, con punte vicine al 50% per ristoranti e alberghi e casi che sfiorano il 90%. A pesare sono stati sia i consumi più elevati, spinti dalle temperature eccezionalmente alte e dal maggiore utilizzo di climatizzazione e refrigerazione, sia il rincaro dell’energia all’ingrosso. Particolarmente pesanti i picchi serali, nelle ore di maggiore attività per alberghi, ristoranti, bar e pubblici esercizi. Per un albergo medio da 45 camere, la bolletta estiva è salita da 8.250 a 12.250 euro, con un aggravio di 4mila euro. Un ristorante ha speso circa mille euro in più, mentre per un bar l’aumento è stato di 550 euro. Rincari superiori al 40% anche per gli esercizi commerciali.mgg/azn