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La Russa “Vannacci al momento è un rafforzamento del centrosinistra”

La Russa “Vannacci al momento è un rafforzamento del centrosinistra”

PORTOFINO (GENOVA) (ITALPRESS) – Vannacci un rafforzamento del centrodestra? “Per il momento è un rafforzamento del centrosinistra”. Lo ha detto Ignazio La Russa, presidente del Senato, intervistato all’evento Portofino Talks. “Vannacci era di centrodestra, non è che l’abbiamo cacciato – ha spiegato La Russa -. Era vicepresidente del secondo partito del centrodestra e ha deciso di fare un suo partito, legittimo. Ha deciso di votare contro il governo, legittimo. Ha deciso di raccogliere i trasfughi del centrodestra, quelli che hanno pensato che non li avremmo ricandidati, legittimo. Ma è anche legittimo dire: che c’entrano con noi? Non basta avere qualche cosa in comune nel programma, e l’abbiamo, almeno nelle tesi generali, perché abbiamo qualcosa in comune anche con la Schlein”, ha continuato citando la posizione sull’Ucraina. “Però bisogna sempre ricordare che le tesi devono essere tali da poter essere realizzate – ha detto ancora l’esponente di Fratelli d’Italia -. Se uno la spara troppo grossa, ottiene il risultato opposto. Perché se io dico ‘voglio che Portofino sia pavimentato anche il mare’, e se il mare non può essere pavimentato, la cosa finisce per spaventare le barche che non vengono più”.

“Io trovo di avere un’opinione completamente diversa” da Vannacci “sul tema del femminicidio”. “Quando c’è un’emergenza come quella del femminicidio, il provvedimento non solo vale per la sua natura intrinseca, cioè per la sanzione che commina, vale anche come fatto di immagine, come indirizzo, come stimolo a battersi fortemente perché diminuiscano o si annullino le uccisioni di donne ad opera di uomini che non sanno stare al mondo con le proprie fidanzate, mogli o amanti che siano”, ha aggiunto.

Sul fine vita “credo che una legge vada fatta. Il problema è come, quando e dove”. Questo “non spetta a me dirlo, ma credo che di questo sia convinta anche tutta l’area del centrodestra. Si tratta di avere le condizioni possibili per farlo senza scatenare una polemica su un tema che è molto, molto, molto delicato”. “La mia può essere solo una perorazione di principio – ha aggiunto La Russa -. Io temo una cosa: che prima o poi, se mai la sinistra fra cent’anni andasse al governo, faccia una legge e dica che anche uno che ha il mal di testa possa suicidarsi”, cioè che “il diritto al suicidio è uguale al diritto alla vita. Se il concetto fosse questo sarebbe terribile”.

“Questi sondaggi non è che li devo guardare tutti i giorni. Secondo me i sondaggi giusti saranno quelli del popolo italiano che si chiamano elezioni, non si chiamano sondaggi. E vedrete che in quella occasione il centrodestra non sarà secondo a nessuno”, ha detto a proposito di alcuni sondaggi elettorali.

“Beppe Grillo, che già smonta i 5 Stelle” mette in difficoltà “da un lato Conte e soprattutto la narrazione che rende possibile il campo largo in cui sono insieme Renzi, Bonelli e Fratoianni” poiché “rende evidente la manovra strettamente di pura conquista del potere e non di possibilità di un cambiamento che lui, nella sua visione, ha comunque portato avanti, perché ha fatto nascere comunque un partito che ha avuto un sacco di consensi”. Il fondatore del Movimento 5 Stelle, aggiunge La Russa, “a differenza di Vannacci non vuole creare un nuovo partito, non vuole neanche candidarsi” ma è “l’altra faccia della stessa medaglia. Grillo dice: avete tradito il senso del partito che ho fondato e in più state alleati con gente con cui io non andrei neanche a prendere una Coca-Cola”, ha concluso La Russa.

– foto da video xa8/Italpress –

(ITALPRESS).

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