
ROMA (ITALPRESS) – “L’idea di Giorgia Meloni è io vinco le elezioni e vado al Quirinale, o va al Quirinale e prende tutto o va a casa”. Lo ha detto Matteo Renzi, senatore e leader di Italia Viva, chiudendo la Leopolda a Firenze. “La partita delle prossime elezioni non riguarda noi, è secca, io lavoro perchè Giorgia Meloni vada a casa” ha aggiunto Renzi “non me ne frega nulla del resto, non me ne frega di chi farà il presidente del Consiglio, il ministro, il parlamentare, in questo scenario o ci diamo una mossa o lei vince”. Per Renzi “la partita non è nelle mani della Meloni, l’altra volta ha vinto perché tre forze politiche si sono divise, se questa volta vanno unite, la partita è chiusa: vinciamo noi, Meloni non ha il calcio di rigore, il rigore ce l’ha sinistra”.
“Da giorni stiamo discutendo del niente, se il centrosinistra va unito vince, se si divide perde e il rischio è che se la Meloni va al Quirinale avremmo un presidenzialismo de facto. Loro volevano il presidenzialismo non ci sono riusciti, ma lei vuole un presidenzialismo de facto“, ha spiegato.
“Ci hanno accusato di essere, in qualche modo, dall’esterno, sostenitori di Vannacci, è evidente che sa va da solo la partita è aperta, un anno fa la partita non era aperta”. Meloni sta perdendo consenso, a forza di chiacchierare e non portare risultati” ha aggiunto Renzi “sui temi della sicurezza questa destra ha fallito, e poi c’è Vannacci, al quale dico sulla disabilità generale non sai una mazza, studia, prima di parlare di remigrazione prenditi un caffè con Pietro Bartolo. Caro generale Vannacci fatti la tua battaglia a destra, ma sappi che se la Meloni ti inseguirà, se Tajani e Salvini ti inseguiranno, e faranno un’alleanza con te perderanno la faccia”.
“Lanciamo un appello a tutti i centristi, ai riformisti di Forza Italia: venite con noi, non potete stare con chi nega l’Europa, non può farlo chi ha creduto al sogno europeo di Berlusconi. Non mettiamo veti su nessuno”. “Le porte sono aperte, venite a darci una mano e sono certo che nelle prossime ore qualche segnale arriverà” ha aggiunto Renzi.
“Ci sono molte cose che ci vedono d’accordo con il M5S, con Avs, con il Pd, ci sono più cose che ci uniscono rispetto a quelle che ci dividono”. “Mi vengono chieste delle garanzie” ha aggiunto Renzi “vorrei lanciare un ramoscello di pace a chi chiede garanzie su di me, penso che la persona meno adatta a dare garanzie su di me sia Elly Schlein, la stimo molto, non ho mai condiviso una battaglia perchè viene da una storia diversa, un programma serio garantisce per noi, un contratto alla tedesca, si fa un elenco, si ragiona”.
“Chiedo anche io una garanzia al presidente Conte: Matteo Salvini non vada più al Viminale come fatto in passato, Salvini ci ha educato ad odiare, ci ha istigato alla paura, e non ci voglio vivere in un paese che ha paura”. “Vorrei la garanzia che Giorgetti non torni più in consiglio dei Ministri, è considerato quello bravo, per forza se lo metti vicino ad Urso” ha aggiunto Renzi “quello che ha fatto Giorgetti su Unicredit è infame e ha sbagliato i conti”. Per Renzi ci deve essere un “punto chiaro che divide noi dal centrodestra: chiedo la garanzia che noi non staremo mai dalla parte di Trump, un uomo che ha distrutto il sogno americano”.
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