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Ue, Mattarella “Avanti con determinazione sulle riforme”

Ue, Mattarella “Avanti con determinazione sulle riforme”

ROMA (ITALPRESS) – “Quello del futuro del nostro progetto europeo è tema di estrema attualità, come mostra la realtà della congiuntura internazionale, segnata da profonde trasformazioni degli equilibri geopolitici, dal riemergere di conflitti e tensioni alle frontiere dell Europa. L’Unione Europea si trova dinanzi a sfide straordinarie che investono la sua sicurezza, la sua prosperità, la sua capacità di agire con autorevolezza sulla scena internazionale, con conseguenze rilevanti sulla vita dei nostri cittadini. Nessun Paese del Continente può pensare a un futuro separato da quello degli altri: sarebbe una fuga dalla realtà e, ancor più che un’illusione, un atto autolesionista. Dai dati più recenti dell’Eurobarometro risulta che circa il 90% dei nostri cittadini chiede una maggiore unità tra gli Stati membri. L’interesse della generazione di oggi e di quelle future richiede che si prosegua con determinazione con le riforme interne necessarie”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al vertice Arraiolos in Slovenia.

“In questi dodici anni ho visto crescere progressivamente la consapevolezza che l’Unione ha indispensabile bisogno di modalità di decisione più snelle e veloci. Vi concorrono anche due elementi ulteriori: la rapidità con cui, nel mondo, nascono – e si susseguono – problemi nuovi di decisiva importanza, che chiedono risposte tempestive. Senza velocità di decisioni questi problemi, nella vita internazionale, verrebbero decisi da altri soggetti e in Europa ne subiremmo passivamente gli effetti. Vi si aggiunge la necessaria accelerazione del processo di allargamento, dai Paesi dei Balcani occidentali a Ucraina e Moldova: Una Unione di ben oltre trenta membri non potrebbe vivere con le attuali modalità di decisione”, ha sottolineato.

“Non occorrono molte parole riguardo alla necessità della difesa comune, procedendo con determinazione e velocità alla interoperabilità dei nostri strumenti militari, sia perché condizione indispensabile per la difesa comune sia per rafforzare la Nato sul versante europeo, per ripristinare l’equilibrio rispetto alla postura della Russia; equilibrio che, nella storia, è sempre stato la garanzia della pace, vanificando tentazioni di aggressività. E’ necessario completare il sistema finanziario dell’Unione: nel confronto, che cerchiamo sempre collaborativo, con altre forti economie non possiamo restare a lungo con un edificio complesso incompleto. Sarà di grande difficoltà trovare le intese per approdarvi ma è indispensabile”, ha ribadito il Capo dello Stato.

“Tra i passi da compiere è ampiamente condivisa la necessità di rafforzare la competitività europea. Un altro elemento decisivo è rappresentato dal negoziato sul quadro finanziario pluriennale dell’Unione, perché le scelte che compiremo definiranno non solo la distribuzione delle risorse europee, ma anche il livello di ambizione con cui l’Europa intende affrontare le trasformazioni in atto. Mi auguro che sia adeguatamente ambizioso: a responsabilità crescenti devono corrispondere strumenti e risorse adeguati, per sostenere le priorità comuni, rafforzare la coesione e tradurre gli obiettivi politici in capacità concreta di azione, L’Eurobarometro ci dice anche che il 75% degli europei considera l’Unione un fattore di stabilità in un contesto mondiale di crisi”, ha aggiunto.

“Sembra che i nostri concittadini avvertano quanto nell’Unione stiamo facendo per presentare al mondo e concretamente realizzare un modello di pace e convivenza collaborativa. La rete di accordi di libero scambio che l’Unione ha realizzato e sta ulteriormente sviluppando con altre grandi aree del mondo – dal Canada al Mercosur, dal Giappone all’India, all’Australia e altre aree – produce interessi condivisi e obiettivi comuni, garanzia di pace. Un modello alternativo a quello degli scontri, dei contrasti commerciali o addirittura bellici“, ha concluso il capo dello Stato.

– Foto Quirinale –
(ITALPRESS).

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