
ROMA (ITALPRESS) – “Non ci facciamo intimorire, reagiamo, siamo in grado di respingere attacchi da filorussi ma anche da altri possibili hacker”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, incontrando i giornalisti alla Farnesina. “Abbiamo respinto tantissimi attacchi”, ha spiegato Tajani, “siamo in grado di respingerli. Uno lo ricevemmo quando Zelensky arrivò per la prima volta in Italia”.
Sul tema della guerra ibrida “mi auguro che ci sia una sempre più forte collaborazione, di fronte agli ultimi attacchi non possiamo più parlare soltanto di episodi, è evidente che c’è una strategia in atto. Mi auguro che domani si possa dare un segnale forte da parte del G7, noi italiani lo chiediamo con determinazione”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.
“Stiamo lavorando per garantire sicurezza al Paese. C’è chi dice che spendiamo troppo. Secondo me spendiamo il giusto. Stiamo lavorando intensamente sul tema della sicurezza cibernetica già dal 2022, ma dall’1 gennaio 2026 c’è un’operatività più organizzata”, con l’entrata in vigore della riforma che ha istituito una Direzione Generale dedicata alle questioni cibernetiche, l’informatica e l’innovazione tecnologica e una Sala Operativa Cyber attiva 24 ore su 24. “L’Italia è all’avanguardia e al passo con i tempi”, ha aggiunto.
Quando si parla di minacce cyber “guardiamo a Est, c’è la volontà di creare problemi. Tutto ci porta a guardare a Est ma bisogna verificare le responsabilità precise. Difenderemo i nostri interessi, la democrazia e la libertà. Io parlo di hacker filorussi”, per il momento “non ho elementi per parlare di governo russo”.
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