NEW YORK (ITALPRESS) – Donald Trump vorrebbe voltare pagina. Ma lo scandalo Epstein non si chiude, non arretra, non svanisce. Anzi, più la Casa Bianca prova a spostare l’attenzione altrove, più il caso torna al centro del dibattito americano. È diventato qualcosa di più di un’inchiesta: è il simbolo di un sistema di potere che molti americani credono abbia protetto se stesso. Il segnale più clamoroso è arrivato dall’Europa. In Gran Bretagna la polizia ha arrestato l’ex principe Andrew nell’ambito delle indagini legate agli Epstein files, per poi rilasciarlo sotto inchiesta. Un evento senza precedenti nella storia recente della monarchia. Il messaggio, però, è arrivato chiarissimo anche negli Stati Uniti: se persino un membro della famiglia reale può essere fermato e interrogato, nessuno dovrebbe sentirsi intoccabile.E qui emerge il problema politico per Trump. Alla domanda sull’arresto di Andrew, il presidente ha risposto: “È una cosa molto triste” e “È terribile per la famiglia reale”. Una reazione che ha colpito molti osservatori perché rivela quanto la Casa Bianca sembri non comprendere la percezione americana dello scandalo. Per l’opinione pubblica non è una vicenda “triste” che danneggia una famiglia famosa. È una questione di responsabilità e di giustizia.
fsc/gsl (video di Stefano Vaccara)