ITALIA • EUROPA • USA

America Week – Episodio 57


NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Donald Trump continua a dire che gli Stati Uniti contro l’Iran “hanno vinto”. Però ogni volta aggiunge una frase diversa. Prima dice che la guerra era “finita nella prima ora”. Poi che bisogna “finire il lavoro”. Poi che bisogna capire “quando fermarsi”. Se gli obiettivi cambiano ogni giorno, vuol dire che anche la strategia era inesistente. Più passano i giorni, più appare chiaro che l’amministrazione Trump ha miscalcolato la reazione dell’Iran. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche e valutazioni dell’intelligence, il regime di Teheran non è affatto sul punto di crollare. Anzi. La guerra ha prodotto l’effetto opposto: ha rafforzato il nazionalismo interno e consolidato il sostegno al governo. Nel frattempo l’economia globale paga il prezzo del conflitto. Il petrolio ha superato i 100 dollari al barile. Lo Stretto di Hormuz, da cui passa circa un quinto del petrolio mondiale, è di fatto paralizzato. Il mercato azionario americano ha registrato la peggiore giornata dall’inizio della guerra e il prezzo della benzina negli Stati Uniti continua a salire. Tradotto: la guerra buca le tasche degli americani. E il conto cresce rapidamente anche per il bilancio federale. Secondo il Pentagono, i primi tredici giorni di guerra sono già costati circa 11 miliardi di dollari.

sat/gsl
(Video di Stefano Vaccara)

Condividi:

Facebook
Twitter
Pinterest
LinkedIn

Salute Magazine – 13/3/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero: – Malattie rare, priorità diagnosi precoce e ricerca – Obesità, nel Lazio il primo percorso multidisciplinare territoriale – World

Dal World Obesity Day nuove strategie di cura

MILANO (ITALPRESS) – In Italia sovrappeso e obesità riguardano circa un cittadino su due. Serve un approccio globale e multidisciplinare, come evidenziato nel corso World

Torna in alto