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Banca Ifis riceve da Bankitalia l’ok alla fusione di illimity Bank, Raffaele Zingone è il nuovo Ad

Banca Ifis riceve da Bankitalia l’ok alla fusione di illimity Bank, Raffaele Zingone è il nuovo Ad

ROMA (ITALPRESS) – Banca Ifis ha ricevuto il 23 settembre da Banca d’Italia l’autorizzazione piena e incondizionata alla fusione per incorporazione di illimity Bank. L’operazione, si legge in una nota, “sarà completata entro la fine dell’anno, con l’iscrizione in bilancio di circa 70 milioni di euro di attività fiscali differite e la conferma di ulteriori sinergie a regime per 75 milioni annui dal 2027″.

Il gruppo conferma il focus sulle PMI e sull’economia reale, valorizzando le competenze di illimity nel Corporate & Investment Banking, Finanza Strutturata, Capital Markets e servizi per le imprese, oltre alla nuova divisione Fürstenberg nel private banking.

Il 24 settembre il Cda, presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio, ha accettato le dimissioni immediate di Frederik Geertman dalla carica di consigliere e amministratore delegato e ha cooptato all’unanimità Raffaele Zingone, nominandolo nuovo amministratore delegato fino alla prossima assemblea.

Zingone, con vent’anni di esperienza in Banca Ifis, ha guidato dal 2026 illimity Bank e il processo di integrazione nel gruppo. Il Cda ha inoltre nominato Fabio Lanza direttore generale, con efficacia subordinata all’esito positivo della procedura Fit & Proper di Banca d’Italia. Il nuovo assetto, sottolinea Banca Ifis, punta a garantire continuità gestionale e ad accelerare il progetto di banca specializzata nel sostegno a imprese, imprenditori e famiglie.

“Ad esito della prima fase del processo competitivo, in data 24 settembre 2026, sono state ricevute le offerte non vincolanti per l’acquisizione dell’intero ramo NPL”, si legge ancora. Il processo competitivo di valorizzazione e deconsolidamento del business NPL prosegue ora con l’avvio della seconda fase, che si intende concludere entro la fine dell’esercizio in corso con la sottoscrizione di un’offerta vincolante condizionata esclusivamente alle autorizzazioni di legge.

In data 23 settembre 2026, è stato ricevuto il rapporto ispettivo relativo agli accertamenti a spettro esteso condotti da Banca d’Italia tra gennaio e giugno 2026, conclusi con giudizio parzialmente sfavorevole e rilievi sia di conformità che gestionali principalmente riferibili a profili AML, rischio ICT e sicurezza operativa, cartolarizzazioni, processo del credito e NPL acquistati da terzi, sistema dei controlli interni, governo societario e sostenibilità del modello di business. L’Autorità ha richiesto l’adozione di un piano di intervento AML e compliance, nonché di un piano di rimedio prudenziale, la cui implementazione non inficia la prosecuzione delle avviate attività di cessione dell’intero business NPL e di trasformazione in banca universale a servizio di imprese, imprenditori e famiglie.

Le attività richieste nel piano di rimedio prudenziale includono la riqualificazione degli assetti di governo societario, anche mediante l’innesto di nuove competenze e professionalità, il rafforzamento delle funzioni di controllo di secondo livello, la stesura di un nuovo piano industriale di Gruppo, la revisione dei processi nei comparti di credito, NPL e cartolarizzazioni, la predisposizione di un piano di rafforzamento del sistema di gestione e controllo del rischio ICT, e di sicurezza operativa.

Alla luce delle attività richieste, verrà completato l’adeguamento della classificazione e della valutazione dei crediti, la cui quantificazione potrà essere realizzata ad esito delle attività avviate dal Consiglio di Amministrazione in data 24 settembre. Nel solco del rapporto di continua e piena collaborazione con la Vigilanza, sono già state avviate le attività propedeutiche alla predisposizione dei suddetti piani, che saranno tempestivamente attuati non appena definiti e la cui corretta esecuzione sarà monitorata nel continuo. È stato inoltre comunicato l’avvio del procedimento relativo alla determinazione di requisiti patrimoniali aggiuntivi, che si concluderà nel termine massimo di 90 giorni e con facoltà per la Banca di presentare memorie e documenti entro 45 giorni. Gli esiti di tale procedimento saranno comunicati al mercato in conformità alla normativa vigente e applicabile. Infine, è stato notificato l’avvio di due procedimenti sanzionatori nei soli confronti della Banca, che tutelerà la propria posizione nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente.

– Foto ufficio stampa Banca IFIS –

(ITALPRESS).

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