
ROMA (ITALPRESS) – “Apprezziamo la scelta responsabile dell’Eni e auspichiamo che altri seguano l’esempio. A dimostrazione dell’autorevolezza di questo governo e della credibilità che si è conquistata nel campo. Senza forzature”. Lo afferma il ministro Adolfo Urso in una intervista a Repubblica. È possibile aumentare la produzione di carburanti? “Penso di sì – risponde Urso -, tanto più che in questi anni abbiamo preservato le raffinerie italiane, mentre altri in Europa continuavano a chiuderle: basti evidenziare quanto abbiamo fatto per salvaguardare la prima raffineria italiana, l’Isab di Priolo, con il primo decreto della legislatura e accompagnandola ora nel ritorno in mani italiane. Lo stesso abbiamo fatto, esercitando con sapienza la golden power, nel passaggio di proprietà di Saras e IP. Aggiungo che siamo avanti rispetto ad altri Paesi europei anche per quanto riguarda le bioraffinerie. A breve inaugureremo anche il cantiere di Eni Versalis a Priolo”.
E alla domanda se sia stato miope ridurre il numero di impianti in Europa, Urso risponde: “Sì. Altri lo hanno fatto, noi abbiamo difeso quel che avevamo, anche perché abbiamo capito prima di altri che la sicurezza energetica ed economica diventa prevalente in un mondo in cui prevale il conflitto”.
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