
MILANO (ITALPRESS) – Per sport e infrastrutture la parola d’ordine è una sola: innovazione. Ne è convinto Vito Cozzoli, amministratore delegato di Autostrade dello Stato Spa, ma con un passato da ad e presidente di “Sport e Salute”, che intervistato dall’Agenzia di Stampa Italpress ha spiegato come la crescita di questi due mondi, così apparentemente lontani, ma in realtà con tante analogie, sia legata alla tecnologia.
“Lo sport e il settore autostradale hanno un tema in comune che è quello di essere un greenfield. Nello sport, come nelle autostrade, si possono fare tante cose: si può promuovere l’innovazione, la crescita, si possono prevedere benefici per i territori e per le comunità”.
Secondo Cozzoli “lo sport, ad esempio, deve cogliere di più l’opportunità del cambiamento, visto che siamo ancora un po’ statici e conservativi. Dobbiamo osare di più, avere più coraggio e più iniziativa. Oggi il mercato dello sport nel mondo produce tanto reddito e occupazione, ma può produrre ancora più risultati grazie alla tecnologia e alla innovazione. C’è una potenzialità di mercato che vale 60 miliardi nel mondo. Da questo punto di vista, quando ero a Sport e Salute, avevamo lanciato un incubatore di startup innovative al Foro Italico, un modello che vuol far crescere i giovani e l’innovazione nel settore sportivo, un laboratorio di tecnologia e sperimentazione”.
“Al pari – prosegue Cozzoli -, gran parte delle nostre autostrade sono state realizzate prima degli anni 70; quindi è un settore che deve crescere e oggi può farlo grazie all’innovazione perché queste autostrade sono frequentate sei volte di più rispetto a quando sono state costruite. Oggi la tecnologia può aiutare molto. Autostrade dello Stato è una società giovane che vuole diventare un laboratorio di innovazione e un incubatore di nuove tecnologie al servizio della sicurezza, della sostenibilità e dei servizi agli utenti. Proprio in questi giorni Autostrade dello Stato sta partendo con un programma di interventi innovativi che mettono al centro la sensoristica, i droni, l’intervento dei vigili del fuoco in sicurezza in galleria attraverso l’innovazione tecnologica, l’intelligenza artificiale e i robot”.
Esempio positivo di sviluppo, non solo sportivo, dell’interno Paese sono le Olimpiadi di Milano-Cortina, in corso in queste settimane, evento che, secondo Cozzoli, “avra’ un effetto positivo multidimensionale”.
“Da una parte in termini industriali ed economici, pensiamo all’impatto sul turismo, sulle infrastrutture, ai benefici per l’occupazione e all’attrazione degli investimenti – commenta l’ad di Autostrade dello Stato -. Dall’altra c’è l’impatto sociale delle Olimpiadi, il senso della comunità e la coesione sociale che si è determinata. Pensiamo anche alla pratica sportiva: quante persone hanno scoperto tantissime discipline grazie ai nostri campioni che sono andati a medaglia. Si può creare quasi un “effetto Sinner” di praticanti che si avvicinano a queste discipline grazie alle gesta dei campioni. E poi c’è il tema della Legacy: le Olimpiadi non possono rimanere un evento fine a se stesso. Anche il tema dell’evento diffuso aiuta, perché tanti territori della Lombardia e del Veneto sono stati scoperti da turisti venuti da lontano. Le Olimpiadi non possono finire a febbraio o a marzo con le Paralimpiadi; devono essere un evento che lascia traccia e un’impronta. Penso che queste Olimpiadi saranno una leva ulteriore di crescita, innovazione e investimenti, e il nostro Paese sta ben figurando di fronte al mondo sia per l’organizzazione che per la promozione del Made in Italy. È un grandissimo appuntamento che stiamo valorizzando al meglio”.
Proprio in occasione di Milano-Cortina, Fondazione Laureus, di cui Cozzoli è membro del Cda, porta avanti il progetto “Sport for Good”, con l’obiettivo di ispirare le nuove generazioni attraverso i valori olimpici e paralimpici e di utilizzare lo sport come catalizzatore del cambiamento sociale. Per questo nasce l’Hub di Fondazione Laureus Italia, uno spazio di confronto, durante i Giochi, con l’obiettivo di condividere e promuovere la missione della Fondazione, offrendo ai partecipanti degli importanti spunti di riflessione. Proprio in questo contesto, Vito Cozzoli ha presentato il suo libro “L’anima sociale e industriale dello sport”.
“Il libro porta avanti una visione originale dello sport, in cui l’evento sportivo, l’evento agonistico, la passione, l’emozione dello sport non è antitetica al valore sociale dello sport, ma anzi le due accezioni si integrano e si completano. Mi dicono che, insieme a Beppe Marotta, che ha scritto la prefazione del libro, riceveremo presto il premio Respect Sandro Ciotti dedicato a un grande della radio”.
L’INTERVISTA INTEGRALE
-Foto Italpress-
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