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Fincantieri, nel primo semestre utile netto a quota 102 milioni. Folgiero “Forte espansione della redditività e capacità di generare valore”

Fincantieri, nel primo semestre utile netto a quota 102 milioni. Folgiero “Forte espansione della redditività e capacità di generare valore”

ROMA (ITALPRESS) – Fincantieri chiude il primo semestre con un utile netto pari a 102 milioni, circa tre volte superiore al risultato del primo semestre 2025, pari a 35 milioni. La performance consente al Gruppo di avvicinarsi già a fine giugno all’utile netto record registrato nell’intero esercizio 2025, pari a 117 milioni. Il risultato riflette l’andamento positivo del business e una forte espansione dei margini. Al 30 giugno 2026, i ricavi risultano stabili su base annua a circa 4,6 miliardi, registrando al contempo una significativa accelerazione nel secondo trimestre 2026, coerente con il previsto incremento dei volumi di produzione per lo sviluppo del backlog già acquisito. L’EBITDA raggiunge 350 milioni, in aumento del 12,5% rispetto al primo semestre 2025, con un EBITDA margin del 7,6%, in crescita di circa 0,8 punti percentuali rispetto al periodo corrispondente del 2025. Il positivo andamento operativo è stato accompagnato dalla riduzione degli oneri finanziari relativi all’indebitamento, a conferma del trend già registrato nei precedenti trimestri, dal minore impatto degli oneri netti relativi ai contenziosi per danni da amianto e dai proventi realizzati dalla cessione di partecipazioni in joint venture non strategiche.

Posizione finanziaria netta adjusted a debito per 756 milioni, in forte miglioramento rispetto al dato di fine 2025, pari a 1.311 milioni; rapporto di indebitamento in riduzione a 1,0x, rispetto al rapporto di 1,9x registrato al 31 dicembre 2025, per effetto della generazione di cassa del periodo e dell’aumento di capitale concluso a febbraio 2026. Per il 2026 la società prevede ricavi a 9,3-9,4 miliardi, con un andamento sostenuto dal progressivo incremento dei volumi di produzione relativi al backlog acquisito, un EBITDA tra 700 milioni e 710 milioni, con EBITDA margin di circa il 7,5% e un utile netto tra 140 milioni e 180 milioni. Sul fronte finanziario, infine, il rapporto di indebitamento (PFN adjusted / EBITDA) è atteso a circa 2,0x (1,3x includendo l’aumento di capitale completato a febbraio 2026), in linea con la guidance fornita durante il Capital Markets Day di febbraio scorso.

“I risultati del primo semestre confermano che la crescita di Fincantieri è sempre più accompagnata da una forte espansione della redditività e della capacità di generare valore. L’utile netto, quasi triplicato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, testimonia l’efficacia del percorso intrapreso e la nostra capacità di tradurre la profonda visibilità del portafoglio ordini in risultati concreti. Il contributo sempre più rilevante del business Underwater, insieme al costante rafforzamento delle attività che rappresentano il cuore del Gruppo, sta rendendo il nostro profilo industriale ancora più solido, equilibrato e distintivo”. Così Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri.

“Con un backlog di 74 miliardi e una visibilità sulle consegne estesa fino al 2039, possiamo guardare ai prossimi anni facendo leva su una piattaforma industriale e commerciale di assoluta solidità. In questo contesto – aggiunge – le acquisizioni annunciate di recente nel dominio della subacquea rappresentano un passaggio strategico fondamentale e danno vita al primo operatore verticalmente integrato del settore, con competenze complementari lungo l’intera catena del valore. Stiamo costruendo una Fincantieri sempre più capace di coniugare scala industriale, innovazione e capacità di esecuzione. È questa la direzione che ci consentirà di continuare a rafforzare la nostra leadership e di cogliere le opportunità offerte dall’evoluzione dei mercati in cui operiamo”, conclude.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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