MILANO (ITALPRESS) – Le sfide sono sempre più numerose. Industria, finanza, anche sostenibile, energia e politica sono chiamate a un cambio di passo per ritrovare competitività europea. In questo mese di marzo, i bilanci dei 4 grandi Gruppi automobilistici del Vecchio Continente (Gruppo Volkswagen, Porsche, Mercedes e BMW), evidenziano difficoltà, tutti con utili in contrazione. Porsche ha avuto un crollo dell’utile operativo, con meno 92,7%; Il Gruppo Volkswagen ha un margine operativo del 2,8% contro il 5,9% del 2024 e il brand Audi ha chiuso lo stabilimento bandiera sull’impegno nella riduzione della CO2 di Bruxelles, promosso per anni; Mercedes-Benz archivia il 2025 con un colpo secco alla redditività: l’EBIT di Gruppo scende a 5,8 miliardi di euro (-57%); BMW tiene meglio, il margine EBIT al 5,3% dal 6,3% ma taglia su R&D. Il momento è difficile. E in Germania il top management e anche i consigli di amministrazione hanno i fari puntati addosso sulle remunerazioni, soprattutto per i KPI ESG dati al top management nel passato. Altro tema importante sempre in ottica di sostenibilità gli ETS, l’Emissions Trading System che incidono sui costi dell’energia: una parte d’Europa spinge per una rivisitazione, un’altra parte per mantenerli. La Politica se ne deve occupare e lo farà questa settimana nel Consiglio Europeo. Ma non sarà facile perché ci sono tanti interessi diversi e divergenti tra i 27 membri e trovare la quadra non è facile. Bisognerebbe stabilire le priorità in base all’importanza e ai ruoli. Come nei condomini in base ai millesimi, considerando gli impianti produttivi per Paese. Quando riusciremo a cambiare passo? Il fulcro per ritrovare competitività e per non finire agli inferi è l’energia i cui consumi in tutto il mondo sono visti in forte crescita. Oramai è chiaro a tutti che l’energia rappresenta una leva strategica indispensabile soprattutto per l’AI, ma anche che è uno dei nervi scoperti dell’Europa. Il gasolio è aumentato del 60% perché per anni l’Europa ha guardato solo un lato della medaglia, sottovalutando il rischio di approvvigionamento. Oggi ne paghiamo le conseguenze: il trasporto su gomma si muove con il gasolio e questo si rifletterà sul costo delle merci in tutti i settori, con una probabile ripresa dell’inflazione. Con un effetto domino molto pericoloso. Nella puntata di Focus ESG 74 la Professoressa Monica Billio dell’Università Cà Foscari Venezia e Coordinatrice del Centro di Competenza Transpareens, il CFO di Lucart Andrea Fano, il Presidente di UNEM Gianni Murano con il giornalista Marco Marelli entrano nel merito degli indirizzi strategici per finanza, industria ed energia.fsc/gsl