ROMA (ITALPRESS) – Il cambiamento climatico sta trasformando le comunità vegetali in Europa, ma in modi diversi a seconda degli ecosistemi. Nelle foreste e nelle praterie si osserva un aumento delle piante adattate a temperature più elevate, mentre nelle zone montane ad alta quota le specie che sopravvivono al freddo stanno progressivamente scomparendo. Lo studio, condotto da un team internazionale con la partecipazione dell’Università di Parma e pubblicato su Nature, ha analizzato dati raccolti in oltre 6.000 stazioni vegetali in tutto il continente, con osservazioni che coprono periodi fino a 78 anni. I risultati mostrano che la vegetazione sta cambiando più lentamente del clima, creando un “debito climatico” che le comunità vegetali dovranno fronteggiare in futuro. Il fenomeno comporta un impoverimento della biodiversità, con le montagne che perdono specie caratteristiche di questi ambienti e le foreste e le praterie che diventano dominate da specie più resistenti al caldo. Questo implica che le strategie di conservazione e di adattamento non possono essere uguali per tutti gli ecosistemi, ma devono essere calibrate sulle specificità di ciascun ambiente. Il messaggio chiave è chiaro: proteggere la biodiversità europea richiede interventi mirati e coordinati, per garantire la resilienza delle comunità vegetali e preservare la ricchezza ecologica del continente.mgg/azn