MILANO (ITALPRESS) – La chiropratica è una disciplina nata alla fine dell’Ottocento negli Stati Uniti che si occupa della diagnosi, del trattamento e della prevenzione dei disturbi meccanici del sistema muscolo-scheletrico, con particolare attenzione alla colonna vertebrale e alle sue relazioni con il sistema nervoso: la chiropratica si fonda sull’idea che molti disturbi dolorosi e funzionali derivino da alterazioni della mobilità articolare e che il loro ripristino possa favorire un migliore equilibrio dell’organismo. Il trattamento si basa principalmente su specifiche tecniche manuali, rapide e controllate, tra cui la più nota è la manipolazione vertebrale o aggiustamento chiropratico. “La chiropratica ha un approccio olistico, cioè guarda il corpo nella sua totalità cercando di individuare le interferenze delle sublussazioni vertebrali: queste possono compromettere la connessione tra cervello, nervo e muscolo, ma anche tra cervello, nervo e organo – ha detto Alessandro Trabattoni, chiropratico professionista con uno studio a Como, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress -. Il corpo nella chiropratica viene considerato come un triangolo equilatero, nel quale abbiamo una base strutturale ed emotiva e attraverso questi canali cerchiamo di capire quale sia il problema fondamentale: non necessariamente tutte le problematiche derivano da un problema strutturale, anche se nella maggior parte dei casi è così”.fsc/gsl