ROMA (ITALPRESS) – Il sistema imprenditoriale italiano apre il 2026 con un segnale di vitalità inatteso. Tra gennaio e marzo il saldo tra aperture e chiusure d’impresa torna positivo per 690 unità. Un dato che rompe una consuetudine consolidata: il primo trimestre dell’anno è storicamente caratterizzato da un bilancio negativo, dovuto soprattutto alla registrazione delle chiusure accumulate nei mesi finali dell’anno precedente. Negli ultimi dieci anni, l’unico precedente positivo risaliva al 2021, in piena emergenza pandemica e in un contesto quindi eccezionale. Questa volta, invece, il dato arriva in una situazione ordinaria e riflette soprattutto il netto rallentamento delle cessazioni, mentre le nuove aperture restano sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2025. L’analisi settoriale racconta il progressivo spostamento dell’economia italiana verso i servizi. Le migliori performance si registrano nelle attività finanziarie e assicurative e in quelle professionali, scientifiche e tecniche. Crescono anche le attività immobiliari e di supporto operativo alle imprese.gsl