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Indagine sul lavoro domestico, tanto amato ma poco tutelato


ROMA (ITALPRESS) – Il lavoro domestico è considerato essenziale per famiglie e società, ma continua a essere percepito come poco riconosciuto e poco tutelato. È il quadro che emerge da un’indagine Censis realizzata per Assindatcolf. Per oltre sette italiani su dieci, chi svolge questo lavoro è poco o per niente stimato socialmente, e più della metà non vorrebbe che un figlio o una figlia intraprendesse questa strada. Eppure, il giudizio sulla sua utilità è nettissimo: l’80% lo definisce un lavoro importante e quasi il 90% ritiene che contribuisca in modo significativo al benessere collettivo. A pesare sulla reputazione del settore è anche l’idea che si tratti spesso di una scelta obbligata: oltre la metà degli intervistati pensa che chi fa lavoro domestico lo faccia perché non ha alternative, mentre una minoranza lo considera una scelta professionale pienamente libera. Sullo sfondo c’è il nodo delle tutele: per la maggioranza degli italiani questa attività lavorativa non è adeguatamente protetta dallo Stato o lo è solo in parte. Altro fattore decisivo è l’irregolarità: quasi otto italiani su dieci ritengono che il lavoro nero incida molto o abbastanza. Le responsabilità, secondo gli intervistati, sono soprattutto delle famiglie o comunque condivise tra famiglie e lavoratori. Per gli italiani servono prima di tutto incentivi alla regolarizzazione contrattuale e un aumento delle retribuzioni. Perché, conclude l’indagine, il paradosso è tutto qui: un lavoro percepito come indispensabile, ma ancora poco valorizzato sul piano sociale ed economico.
sat/azn

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