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Italia e Uzbekistan rafforzano la cooperazione accademica e scientifica con dieci nuovi progetti di ricerca congiunti

Italia e Uzbekistan rafforzano la cooperazione accademica e scientifica con dieci nuovi progetti di ricerca congiunti

ROMA (ITALPRESS) – Italia e Uzbekistan rafforzano la cooperazione accademica e scientifica con dieci nuovi progetti di ricerca congiunti, presentati oggi a Roma durante il secondo Forum dell’Istruzione Superiore italo-uzbeko e co-finanziati dai due Paesi con un milione di euro ciascuno.

Dalla gestione sostenibile delle risorse idriche nelle città dell’Asia Centrale alle tecnologie quantistiche per la crittografia, dai biomateriali per la rigenerazione ossea alle soluzioni digitali per la tracciabilità agroalimentare: i progetti selezionati coprono ambiti strategici per lo sviluppo sostenibile, l’innovazione tecnologica e il rafforzamento delle competenze nei due sistemi universitari, con un’attenzione particolare alla ricerca applicata e al trasferimento tecnologico.

Le iniziative sono state selezionate nell’ambito di una call congiunta promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e dal Ministero della Formazione Superiore, Scienza e Innovazione della Repubblica dell’Uzbekistan. Individuate tra oltre 160 proposte, sono state presentate oggi nel corso del secondo Forum dell’Istruzione Superiore italo-uzbeko, organizzato dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) in collaborazione con il MUR, l’Università degli Studi Roma Tre e il Ministero dell’Istruzione Superiore, della Scienza e dell’Innovazione uzbeko.

 “Il rafforzamento della collaborazione tra Italia e Uzbekistan – ha spiegato il Ministro Berninipassa anche attraverso l’università e la ricerca. La cooperazione accademica oltre a mettere in rete competenze e valorizzarle in progetti comuni, crea relazioni stabili tra università, ricercatori e territori. Questo significa rafforzare l’internazionalizzazione dei nostri atenei, formare nuove professionalità e generare innovazione in grado di produrre sviluppo concreto per entrambi i Paesi”.

L’evento si inserisce nel quadro del Partenariato Strategico tra Italia e Uzbekistan, siglato a Roma l’8 giugno 2023 dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev, e dà attuazione al Memorandum of Understanding sottoscritto nello stesso anno per rafforzare la cooperazione accademica e scientifica, favorendo l’internazionalizzazione degli atenei e la creazione di percorsi formativi congiunti. A margine del Forum, il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha tenuto un incontro bilaterale con il Ministro dell’Istruzione Superiore, della Scienza e dell’Innovazione dell’Uzbekistan, Kongratbay Sharipov, per definire le prossime linee di collaborazione tra i due sistemi universitari.

Ecco il dettaglio dei progetti finanziati Filiere agroalimentari digitali e tracciabili – Università di Pisa Farm2App, coordinato dall’Università di Pisa, sviluppa soluzioni digitali innovative per la gestione sicura, tracciabile e di qualità delle filiere agroalimentari in Italia e Uzbekistan con attenzione al turismo.

Città a impatto idrico zero – Politecnico di Torino e Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara W4GC – Water for Growing Cities, guidato dal Politecnico di Torino insieme all’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, punta a definire un modello di quartiere a impatto idrico zero per le città dell’Asia Centrale che si trovano ad affrontare crescenti sfide idriche a causa dell’urbanizzazione e dei cambiamenti climatici.

Rischio sismico e resilienza urbana – Università di Trieste SeRISK-IU, coordinato dall’Università di Trieste, rafforza la cooperazione tra Italia e Uzbekistan nella valutazione del rischio sismico e nella resilienza ai disastri, sviluppando un modello open-source basato su dati locali per supportare soprattutto le città in rapida urbanizzazione. Mobilità ibrida e transizione industriale VHU – Hybridization of Vehicles in Uzbekistan, promosso da Mecaprom e SunMotive, promuove una mobilità sostenibile attraverso la conversione dei veicoli esistenti in ibridi.

Ferroelettricità e crittografia quantistica – Università Roma Tre EDEOP, coordinato dall’Università Roma Tre, sviluppa cristalli ferroelettrici progettati per convertire e modulare la luce con elevata efficienza, con applicazioni nelle comunicazioni ottiche avanzate e nelle tecnologie quantistiche, dalla crittografia al calcolo. Intelligenza artificiale distribuita – CNR SilkNet, promosso dal CNR, sviluppa applicazioni di intelligenza artificiale distribuita per dispositivi intelligenti a bassa potenza, con possibili utilizzi nei settori della sicurezza, dei trasporti e della sanità. Materiali ultra-performanti per l’aerospazio – Università di Trento e Università di Padova AdSinCo, coordinato dall’Università di Trento con l’Università di Padova, sviluppa tecnologie per stampare in 3D ceramiche capaci di resistere a oltre 3.000 gradi.

L’obiettivo è rendere possibile la produzione di componenti complessi per l’aerospazio e per applicazioni in condizioni estreme. Biomateriali per la rigenerazione ossea – Politecnico di Torino e Politecnico di Milano NOVABONE, in collaborazione tra Politecnico di Torino e Politecnico di Milano, sviluppa biomateriali innovativi destinati alla rigenerazione ossea e all’implantologia.

Nuovi composti per diabete e tumori – Università della Tuscia ReTech-Zygo, coordinato dall’Università della Tuscia, è dedicato allo sviluppo di nuovi agenti ipoglicemizzanti e antitumorali derivati da una pianta originaria dell’Uzbekistan. Didattica dell’italiano e intelligenza artificiale – Università per Stranieri di Perugia e Università di Bergamo JAD-IT-UZ, promosso dall’Università per Stranieri di Perugia e dall’Università di Bergamo, integra strumenti di intelligenza artificiale nella didattica dell’italiano L2, con l’obiettivo di rafforzare la mobilità accademica e la comprensione interculturale tra i due Paesi.

-Foto ufficio stampa Ministero Università e Ricerca-
(ITALPRESS).

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