
Un’altra notte da incubo per l’Italia, un’altra eliminazione che pesa come un macigno. A Zenica finisce nel modo più amaro: la Bosnia si impone ai calci di rigore dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e supplementari, condannando gli Azzurri alla terza assenza consecutiva dal Mondiale.
Un fallimento che riapre interrogativi profondi sullo stato del calcio italiano, ancora una volta incapace di centrare la qualificazione alla competizione più importante.
La squadra guidata da Gattuso aveva approcciato la gara con personalità, trovando il vantaggio grazie a Moise Kean, bravo a sfruttare un errore difensivo della Bosnia.
Sembrava l’inizio di una serata diversa, ma l’equilibrio si è spezzato proprio nel finale del primo tempo: l’espulsione di Alessandro Bastoni ha cambiato completamente l’inerzia della partita.
Da quel momento, l’Italia è stata costretta a difendersi per oltre un’ora in inferiorità numerica, lasciando campo e iniziativa ai padroni di casa.
Nella ripresa la Bosnia ha alzato il ritmo, trasformando la gara in un assedio continuo.
Gianluigi Donnarumma ha tenuto a galla l’Italia con diversi interventi decisivi, mentre la squadra cercava di resistere con ordine e sacrificio. Tuttavia, il baricentro sempre più basso e la difficoltà nel ripartire hanno finito per pesare.
Nelle poche ripartenze trovate gli azzurri hanno anche sfiorato, per ben tre volte, il raddoppio, ma prima Kean, poi Pio Esposito e Bastoni hanno fallito il colpo del possibile KO.
Il pareggio è arrivato nel finale dei tempi regolamentari con Tabakovic, bravo a sfruttare una mischia in area sugli sviluppi dell’ennesimo cross dei bosniaci. Una rete che ha rimesso tutto in discussione e portato la sfida ai supplementari.
Nei trenta minuti aggiuntivi le due squadre hanno accusato la fatica.
L’Italia ha provato a rendersi pericolosa soprattutto con Pio Esposito, mentre la Bosnia ha continuato a spingere senza però trovare il colpo decisivo. Il risultato è rimasto in equilibrio fino al triplice fischio finale, rimandando tutto ai calci di rigore.
Dal dischetto è arrivata la sentenza definitiva: gli errori pesanti per gli Azzurri sono stati quelli di Esposito e Cristante, mentre i bosniaci si sono dimostrati freddi e precisi.
Il risultato finale sancisce una nuova, durissima delusione per l’Italia, che ha mancato ancora una volta l’appuntamento con il Mondiale, dopo le esclusioni per mano di Svezia e Macedonia del Nord negli anni precedenti.
Ora si apre inevitabilmente il tempo delle analisi e delle responsabilità. Perché tre esclusioni consecutive dal Mondiale non possono essere considerate un caso, ma il segnale evidente di una crisi strutturale.
L’articolo Italia fuori dal Mondiale: Bosnia fatale ai rigori, terza esclusione consecutiva proviene da IlNewyorkese.