
ROMA (ITALPRESS) – E’ stata la rivincita perfetta dopo due giorni impegnativi nel deserto per l’equipaggio francese. E con la vittoria di questa tappa, Loeb e Boulanger hanno incamerato cinque punti fondamentali per le rispettive corse alla conquista dei titoli Piloti e Copiloti del Campionato del Mondo FIA di Rally-Raid, di cui occupavano il primo posto già prima dell’inizio del quarto round della stagione. Partiti 18° dopo un giorno di ritardo mercoledì, Loeb e Boulanger hanno dominato l’impegnativa terza tappa caratterizzata da un percorso con tratti di valli, letti di fiumi in secca, distese erbose (ricoperte di “fieno di cammello”) e dune di sabbia, registrando un tempo di 3 minuti e 34,51 secondi, risalendo dal 45° al 28° posto in classifica generale. Se per Loeb e Boulanger il Rally del Marocco, gara che avevano già vinto nel 2025, è stato motivo di gioia, per i compagni di squadra Lucas Moraes e Pablo Moreno è stata una vera delusione, perchè non sono riusciti a evitare un incidente a meno di 15 chilometri dal traguardo della tappa di 360 chilometri, mentre si stavano avviando a mantenere saldamente il comando. Moraes e Moreno hanno iniziato la terza tappa con un vantaggio di 28 secondi in classifica generale, dopo aver ottenuto il secondo tempo martedì e il quarto mercoledì a bordo della loro Dacia Sandrider alimentata a carburante sostenibile. Ma la sfortuna che hanno avuto nel finale della tappa pone purtroppo fine alle speranze di un risultato da sogno nella loro prima gara disputata insieme. Da leader il giorno prima, Moraes e Moreno sono scivolati al 24° posto in classifica generale, con un distacco di 2h04m25s dai primi classificati.
Si è rivelata una terza tappa frustrante anche per Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin, che si sono dovuti fermare a causa di un danno alle sospensioni dopo 213 chilometri, in seguito all’impatto su un tratto erboso. Sebbene siano riusciti a portare a termine la tappa dopo essersi fermati due volte per effettuare riparazioni, hanno perso più di 35 minuti rispetto ai leader, rendendo questo Rally del Marocco un’esperienza da dimenticare per la coppia, dopo aver già perso circa 45 minuti a causa di un problema alla trasmissione durante la precedente tappa. Al-Attiyah e Lurquin occupano ora il 22° posto in classifica generale, con un distacco di 1h41m23s dal primo posto, dopo essersi fermati anche per aiutare i compagni di squadra Moraes e Moreno dopo l’incidente. A riprova delle ottime prestazioni di Dacia Sandrider, prototipo fuoristrada robusto a trazione integrale progettato per resistere alle condizioni più estreme, i Dacia Sandriders avevano conquistato il primo, secondo e terzo posto nella terza tappa, prima che la sfortuna colpisse gli equipaggi composti da Al-Attiyah/Lurquin e Moraes/Moreno.
Il Rally del Marocco prosegue venerdì con la quarta tappa cronometrata di 384 chilometri. Sarà la penultima tappa del penultimo round del Campionato del Mondo di Rally-Raid.
“La sospensione anteriore sinistra si è rotta. Abbiamo dato il massimo oggi e abbiamo tenuto un ritmo incredibile, ma sembra non fosse proprio la nostra giornata; comunque abbiamo altri due giorni e cercheremo di conquistare qualche punto, almeno per dare una mano per il Campionato”, ha detto Nasser Al-Attiyah (Qatar), pilota dei Dacia Sandriders. “E’ andata bene, è stata difficile, una tappa molto lunga con molti tratti insidiosi per le gomme e anche per la navigazione. Abbiamo fatto qualche errore di navigazione, ma siamo riusciti a reagire molto velocemente e a ritrovare la strada, quindi, nel complesso, è stata una buona tappa, con un buon ritmo, costante, senza errori, senza forature, una buona giornata”, ha aggiunto Sebastien Loeb (francia), pilota dei Dacia Sandriders.
– Foto ufficio stampa Renault Group –
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