PALERMO (ITALPRESS) – “Alla mia età inizio a pormi il problema se riuscirò a vedere Palermo un pò migliore. Ci sono tanti atteggiamenti dei nostri concittadini che mi lasciano perplesso: questo tipo di intimidazioni, con ragazzi che per denaro sono disponibili a sparare e mettere bombe senza alcuna remora, è preoccupante perché dà la dimensione di un serbatoio infinito; si può arrestare il capo estortore, ma se poi aveva nove smartphone in cella si resta perplessi. Sull’arretramento dei commercianti non ho un riscontro oggettivo, dopodiché sono tutti i cittadini a non dovere arretrare e non solo i commercianti”. Lo ha detto Davide Grassi, figlio di Libero Grassi, a margine della cerimonia di commemorazione a 35 anni dall’assassinio del padre. xd8/vbo/mca1