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Professioni sanitarie, laurea “efficace” secondo il 90% degli iscritti

Professioni sanitarie, laurea “efficace” secondo il 90% degli iscritti

ROMA (ITALPRESS) – Alla luce della pubblicazione del XXVIII Rapporto annuale del Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, i dati confermano il tasso di occupazione record delle professioni sanitarie, pari all’87,9%. Nello specifico, quelle appartenenti all’area tecnica, della riabilitazione e della prevenzione totalizzano rispettivamente l’84,9%, l’88,5% e il 77,9% di occupati a un anno dalla laurea, con alcune professioni in testa e tutti i profili ben collocati in classifica, con percentuali tra il 70 e il 90%.

Dichiara il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP, Diego Catania: “I dati parlano chiaro: le competenze delle professioni sanitarie che rappresento sono fondamentali per la tenuta del sistema salute, nonché immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Nel panorama incerto dell’occupazione giovanile, investire in un percorso di studi di area sanitaria tecnica, della riabilitazione e della prevenzione significa garantirsi un percorso lavorativo solido e sicuro, e gettare le basi per una professionalità in continua evoluzione”.

Tra i tanti parametri presi in considerazione dall’indagine, si evidenzia l”efficacia’ del percorso di laurea, ossia una misura soggettiva della coerenza tra il percorso di studi compiuto e il lavoro svolto, con una media del 90% circa per le professioni afferenti agli Ordini TSRM e PSTRP.

“La misura di efficacia stimata dagli intervistati è una cartina al tornasole della qualità dei nostri percorsi accademici, che si mantengono allineati alle aspettative del mondo del lavoro grazie al continuo dialogo con l’istituzione ordinistica. L’Ordine, infatti, partecipa attivamente alla definizione del fabbisogno universitario e degli standard formativi, valuta le competenze dei laureandi grazie ai Commissari di laurea, nominati in seno alle Commissioni di albo, e svolge un imprescindibile ruolo di orientamento e ponte tra realtà universitaria e mondo del lavoro”.

Appare in linea con questo parametro anche quello della “soddisfazione per il lavoro svolto”, con una valutazione media di 8 su 10, che evidenzia la capacità delle professioni sanitarie di creare senso di gratificazione e appartenenza, e di garantire un ruolo stabile nella società e nel mondo del lavoro. “Si parla sempre di scarsa attrattività delle professioni, ma per una volta parliamo di chi sceglie di intraprendere questi percorsi, riscontrandone inequivocabilmente la qualità, l’allineamento tra competenze acquisite e aspettative professionali e la tempestiva collocazione occupazionale. Si tratta di leve importanti, che mi auguro sempre più giovani prendano in considerazione nella scelta del percorso universitario. Di fronte a un orizzonte caratterizzato da cambiamenti rapidi e su larga scala, dove l’intelligenza artificiale minaccia di riscrivere le prospettive e l’esistenza stessa di numerosi profili, le professioni sanitarie “non passano di moda”: il loro ruolo si evolve di pari passo con le nuove tecnologie, mantenendosi sempre rilevante e attuale”.

In vista del test di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie, che si terrà mercoledì 16 settembre, il Presidente Catania lancia un messaggio ai neodiplomati ancora in cerca della propria strada: “Scegliere un percorso di laurea nelle professioni sanitarie non è (solo) una vocazione, ma un vero e proprio investimento per il futuro”.

– foto ufficio stampa FNO TSRM e PSTRP –

(ITALPRESS).

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