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Ricerca, MUR: oltre 364 milioni di euro per 239 progetti selezionati nei primi bandi del piano triennale

Ricerca, MUR: oltre 364 milioni di euro per 239 progetti selezionati nei primi bandi del piano triennale

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 364 milioni di euro per sostenere 239 progetti, dalla ricerca di base alle tecnologie strategiche, fino alle forme più avanzate di cooperazione tra sistema pubblico e imprese. Sono i risultati dei bandi PRIN – Progetti di rilevante interesse nazionale 2026, PRIN Hybrid e Synergy Grant 2026, i primi del nuovo Piano triennale della ricerca voluto dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. Il Piano ha introdotto una programmazione con tempi certi per i bandi, un fondo unico e risorse stabili per università ed enti di ricerca.

“Con il Piano triennale abbiamo cambiato passo nel finanziamento della ricerca: siamo passati dall’incertezza dei tempi a un calendario dei bandi e a una programmazione chiara, da risorse definite di volta in volta a una dotazione triennale. I primi risultati ci mostrano una comunità scientifica viva, capace di proporre progetti di qualità, mettere insieme competenze diverse e confrontarsi con le grandi trasformazioni tecnologiche. Abbiamo cambiato il metodo e i primi risultati ci stanno dando ragione: oggi la ricerca ha più certezze, più opportunità e una direzione precisa. È una scelta di politica nazionale, perché investire nella ricerca significa rafforzare la capacità dell’Italia di innovare, crescere e costruire il proprio futuro”, ha dichiarato il Ministro, Anna Maria Bernini.

Il cambio di passo riguarda anche i tempi e l’apertura internazionale delle procedure di valutazione. Per il PRIN 2026, a fronte di 4.279 proposte, la selezione è stata completata in circa quattro mesi dalla chiusura delle domande, rispetto ai circa 15 mesi dell’edizione 2022. L’87% dei revisori coinvolti nella valutazione è internazionale. Anche per il PRIN Hybrid la componente internazionale è stata significativa: dei 180 revisori chiamati a valutare le 395 proposte presentate, il 50% proveniva dall’estero.

Quanto ai singoli bandi, la quota più consistente, pari a 260 milioni di euro, è destinata al PRIN, che finanzia progetti triennali di ricerca fondamentale, caratterizzati da elevata qualità scientifica e realizzati in forma collaborativa tra università, enti pubblici di ricerca e istituzioni AFAM. Per l’edizione 2026 sono state presentate 4.279 proposte, distribuite nei tre macrosettori ERC. Al termine della procedura di valutazione sono stati ritenuti finanziabili 199 progetti: 70 nelle Scienze della vita, 69 nelle Scienze fisiche e ingegneristiche e 60 nelle Scienze sociali e umanistiche. Della dotazione complessiva, circa 39 milioni di euro sono riservati ai progetti guidati da Principal Investigator under 40, in applicazione della quota del 15% prevista dal bando.

A questa linea si affianca il PRIN Hybrid, dedicato a progetti triennali che valorizzano la multidisciplinarità e la connessione tra competenze scientifiche, tecnologiche, umanistiche, sociali e artistiche, favorendo l’integrazione tra conoscenza teorica e applicazione delle nuove tecnologie. Con una dotazione di 56,6 milioni di euro, il bando ha ricevuto 395 proposte, delle quali 30 finanziabili. Dieci riguardano l’intelligenza artificiale, per 17,7 milioni di euro; dieci le tecnologie e i percorsi innovativi in ambito sanitario, per 18 milioni; quattro le tecnologie quantistiche, per 7,6 milioni; tre la cybersicurezza, per 6,8 milioni; tre l’High Performance Computing, per 6,5 milioni. Anche in questo caso, una quota del 15% della dotazione, pari a 8,5 milioni di euro, è riservata ai progetti guidati da PI under 40.

Completa il quadro il Synergy Grant 2026, nuovo strumento nazionale di finanziamento dedicato a progetti di ricerca applicata, innovativa e di frontiera ad alta complessità scientifica e rivolto ai grandi poli nazionali della ricerca nati con il PNRR, che coordinano reti estese di università, enti di ricerca e imprese. Le procedure di valutazione hanno ritenuto finanziabili tutte le 10 proposte presentate, a fronte di una dotazione complessiva di 48 milioni di euro. I progetti coinvolgono complessivamente 112 soggetti, tra cui 38 imprese e 74 organismi di ricerca.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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