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Rider pagati 3 euro a consegna, 4 indagati per caporalato a Messina


MESSINA (ITALPRESS) – Al termine di una complessa indagine, coordinata dalla Procura presso il Tribunale di Messina, è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari a carico dell’Amministratore Unico e di tre collaboratori di una società messinese operante nel settore del food delivery. Agli indagati è contestato il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, cosiddetto “caporalato”, aggravato dal numero di lavoratori coinvolti: diverse decine di rider italiani. Parallelamente, è stata contestata la violazione di diverse disposizioni previste a tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro e la Responsabilità amministrativa degli Enti, in quanto i reati sarebbero stati commessi nell’interesse e a vantaggio dell’azienda attraverso un modello organizzativo palesemente contrario ai principi di legalità. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Messina, in collaborazione con il Nucleo Operativo del Gruppo per la Tutela Lavoro di Palermo. Gli investigatori hanno smascherato un sistema che traeva profitto sistemico dallo stato di bisogno di una platea composta da studenti universitari e giovani locali. In un contesto economico fragile, i rider erano costretti a utilizzare mezzi propri per effettuare consegne remunerate con compensi inferiori, in alcuni casi, a meno della metà degli importi stabiliti nel CCNL, spingendoli a esporsi a rischi stradali elevati pur di raggiungere una soglia minima di sussistenza. vbo/mca1
(Fonte video: Carabinieri Tutela Lavoro)

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