
ROMA (ITALPRESS) – “Le case di comunità sono parte integrante di una medicina che mette al centro i pazienti, soprattutto i più fragili, offrendo loro un nuovo punto di riferimento per cura, prevenzione e presa in carico. L’investimento Pnrr è di 2 miliardi di euro, con l’obiettivo di realizzare almeno 1.038 case di comunità: a queste risorse si aggiungono altri 240 milioni dal fondo Opere indifferibili e circa 560 milioni dai bilanci regionali e aziendali”. Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, nel corso del question time in Aula a Palazzo Madama. “Oggi le case di comunità comprese nei contratti istituzionali di sviluppo sono oltre 1.400, 1.038 delle quali valgono per il target europeo – continua Schillaci, – Da 15 anni si parlava di medicina territoriale, noi abbiamo realizzato con pochi slogan quello che altri sbandieravano, vale a dire una medicina più vicina ai cittadini e disponibile quando serve”.
“Alcune regioni hanno avuto più difficoltà, ma il quadro generale è positivo e permetterà una migliore presa in carico dei pazienti: sulle case di comunità siamo in linea con i target previsti, siamo a un passo dal completare la parte amministrativa e stiamo lavorando con le Regioni per chiudere la macchina burocratica e la relativa documentazione. Stamattina le Regioni hanno comunicato l’operatività di 1.056 case: c’è stato un enorme sforzo di tutti per costruire insieme una nuova era della medicina territoriale, questo rappresenta un cambio in meglio della sanità e voglio ringraziare chi ha lavorato per questo obiettivo. Per chi è indietro c’è un percorso di accompagnamento: la vera sfida – conclude – non è aprire le strutture, ma farle funzionare ovunque nella penisola. Le esigenze dei pazienti sono cambiate e con esse dovrà cambiare anche l’assistenza: abbiamo ancora tempo per mettere a punto altri interventi, ad esempio sulle scuole di specializzazione”.
– foto IPA Agency –
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