
AMSTERDAM (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – Stellantis presenta FaSTLAne 2030, il suo piano strategico quinquennale da 60 miliardi di euro per accelerare la crescita e i profitti.
Durante la sessione mattutina del suo Investor Day, presso la sede di Auburn Hills, Michigan, in Nord America la Leadership Stellantis ha definito i sei pilastri fondamentali della sua strategia per il futuro: “1. Gestione più efficace di un portafoglio di marchi senza pari; 2. Investimenti in piattaforme, powertrain e tecnologie globali; 3. Partnership che completano i punti di forza di Stellantis; 4. Ottimizzazione dell’impronta industriale; 5. Eccellenza nell’esecuzione; 6. Valorizzazione delle regioni e dei team locali”.
“FaSTLAne 2030 è il risultato di mesi di lavoro disciplinato in tutta l’Azienda ed è progettato per guidare una crescita redditizia a lungo termine – ha dichiarato il CEO Antonio Filosa -. Con il cliente al centro di tutto ciò che facciamo, il piano raggiungerà il nostro scopo, quello di “consentire alle persone di muoversi con i brand e i prodotti che amano e di cui si fidano”, alimentato dalla nostra combinazione unica di punti di forza”.
“Abbiamo persone fantastiche, la forza della scala globale, marchi ineguagliabili che sanno connettere e ispirare, solide radici locali delle nostre regioni e dei nostri concessionari partner per soddisfare le esigenze distintive dei nostri clienti e un’attenzione costante all’innovazione e all’eccellenza nell’esecuzione – ha aggiunto -. Con questi punti di forza, siamo in una posizione privilegiata per offrire valore, funzionalità e accessibilità. A questi i vantaggi si aggiungono i benefici di accelerazione e amplificazione delle nostre partnership “win-win”: abbiamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno per realizzare le nostre ambizioni FaSTLAne 2030″.
Filosa, insieme ai membri della Leadership Stellantis, ha trascorso la giornata presentando in dettaglio i pilastri di FaSTLAne 2030.
L’approccio dell’Azienda alla gestione del proprio portafoglio di marchi e del piano di prodotto è stato rivisto per massimizzare l’efficienza del capitale, evitare duplicazioni di spesa e sostenere la redditività.
“Ciò si tradurrà, da qui al 2030, in oltre 60 lanci di nuovi veicoli e 50 aggiornamenti significativi, per tutti i marchi e le diverse alimentazioni, tra cui 29 veicoli elettrici a batteria, 15 veicoli elettrici ibridi plug-in o con autonomia estesa, 24 veicoli elettrici ibridi e 39 veicoli con motorizzazioni termiche o mild hybrid – spiega il gruppo -. Con questo approccio rifocalizzato, Stellantis dispone ora di quattro marchi globali caratterizzati da una maggiore scala e dal più alto potenziale di redditività: Jeep, Ram, Peugeot e FIAT. Grazie alla loro presenza multiregionale, questi marchi sono i candidati ideali per guidare il lancio dei nuovi asset globali. Il 70% degli investimenti del piano per marchi e prodotti sarà destinato a questi brand, nonchè a Pro One, la business unit dei veicoli commerciali di Stellantis”.
I cinque marchi regionali dell’Azienda, Chrysler, Dodge, Citroen, Opel e Alfa Romeo, ognuno molto forte nei rispettivi mercati, beneficeranno degli stessi asset globali, “accrescendo la distintività dei marchi per soddisfare al meglio i clienti”.
Gli storici marchi DS e Lancia, importanti in Francia e in Italia, saranno gestiti rispettivamente da Citroèn e FIAT sviluppati come marchi specializzati.
L’azienda prevede di rafforzare il futuro di Maserati, “un marchio di puro lusso, forte di una relazione unica con i clienti e di una gamma prodotto altamente competitiva e di grande rilievo, che si amplierà con due nuovi modelli del segmento E. Una roadmap dettagliata sarà condivisa a Modena nel dicembre 2026”.
“Ogni marchio di Stellantis svolgerà un ruolo chiaro nel rispetto dei nostri impegni FaSTLAne 2030”, ha dichiarato Filosa.
La scala globale dell’azienda è uno dei suoi principali punti di forza. Nei prossimi cinque anni, Stellantis “investirà oltre 24 miliardi di euro (il 40% degli investimenti totali) in piattaforme globali, propulsori e nuove tecnologie – prosegue il gruppo -. Le piattaforme sono progettate con un approccio modulare e per migliorare l’efficienza e la competitività. Entro il 2030, il 50% dei volumi annuali globali sarà prodotto su tre piattaforme globali, tra cui la nuovissima STLA One. Esempio concreto di modularità by design, STLA One è una nuova architettura progettata per massimizzare sinergie e competitività. I powertrain ampliano la libertà di scelta. Stellantis estenderà la sua offerta multi-energia con nuovi ibridi, nuovi veicoli elettrici a batteria e motorizzazioni termiche ad alta efficienza. Entro il 2030, quasi il 50% dei volumi annuali globali sarà dotato di soluzioni di propulsione multiregionali, con flessibilità energetica integrata nel portafoglio prodotti. La tecnologia “made for humans” è al centro di FaSTLAne 2030. La strategia tecnologica di Stellantis parte da un semplice principio: la tecnologia conta solo se migliora la vita quotidiana dei clienti. Nessuna tecnologia fine a sè stessa”. Aprendo un nuovo capitolo con l’intelligenza artificiale (IA) integrata in tutta la catena del valore, il piano prevede lo sviluppo di tecnologie globali in collaborazione con partner di primo livello, da implementare poi localmente nei marchi e nei prodotti in ciascuna regione: STLA Brain, l’architettura software e di calcolo centrale scalabile di Stellantis; STLA SmartCockpit, definirà un nuovo modo per i clienti di interagire con i propri veicoli; STLA AutoDrive, il sistema scalabile di guida autonoma dell’azienda.
Tutte queste tecnologie saranno lanciate nel 2027. Entro il 2030, il 35% dei volumi annuali globali sarà dotato di almeno una di queste tecnologie ed entro il 2035, tale cifra aumenterà a oltre il 70%.
“Con la sua combinazione unica di punti di forza: marchi iconici, scala globale e radici locali, Stellantis è in una posizione privilegiata per attrarre i migliori attori nei rispettivi campi, accelerando la creazione di valore attraverso partnership reciprocamente vantaggiose – si legge ancora nel piano -. L’azienda sta stipulando nuove partnership o espandendo quelle esistenti, co-sviluppando e co-finanziando prodotti per accedere a nuovi mercati, ampliando le soluzioni tecnologiche, aumentando l’utilizzo della capacità produttiva e migliorando la competitività di approvvigionamento. Esempi di questi includono:
Attraverso Leapmotor International, di proprietà al 51% di Stellantis, l’Azienda ha costruito insieme a Leapmotor una collaborazione commerciale rivoluzionaria con una portata globale in crescita. Guardando al futuro, Stellantis e Leapmotor intendono unire le forze anche negli acquisti, facendo leva sui loro fornitori e migliorando la competitività dei costi. Hanno anche in programma di cooperare a livello industriale, a partire dai piani per condividere la capacità produttiva negli impianti di Madrid e Saragozza (Spagna), in linea con i futuri requisiti del “Made in Europe”. Con il partner storico Dongfeng, Stellantis sta lanciando una nuova era di cooperazione nell’ambito della joint venture DPCA con sede in Cina, per produrre due Peugeot e due Jeep in vendita in Cina e in altre regioni. Inoltre, l’Azienda intende creare una Joint Venture europea con Dongfeng, di proprietà al 51% di Stellantis, per collaborare alla distribuzione, all’ingegneria, all’approvvigionamento e alla condivisione della capacità, iniziando con un progetto nello stabilimento di Rennes (Francia) in linea con i futuri requisiti del “Made in Europe”. Con Tata, l’Azienda sta migliorando la sua competitività delle regioni Asia Pacifico, Medio Oriente e Africa, e Sud America, attraverso sinergie su produzione, fornitori, prodotti e tecnologie. Con Jaguar Land Rover (JLR), l’Azienda prevede di esplorare sinergie di collaborazione attraverso lo sviluppo di prodotti e tecnologie negli Stati Uniti. Attraverso la sua architettura informatica, software, ADAS, intelligenza artificiale e tecnologia delle batterie, Stellantis sta avanzando con partnership strategiche che hanno l’obiettivo di integrare le capacità interne e accelerare il time to market, tra cui Applied Intuition, Qualcomm, Wayve, NVIDIA, Uber, Mistral AI e CATL, tra gli altri”.
Con il piano FaSTLAne 2030, l’utilizzo della capacità produttiva dell’azienda “aumenterà significativamente in tutte le regioni. Ciò sarà possibile attraverso l’aumento dei volumi trainato dal lancio di nuovi prodotti, nonchè attraverso azioni locali mirate”.
In Europa, la capacità dovrebbe essere ridotta di oltre 800 mila unità, attraverso la riconversione di alcuni impianti (come Poissy, in Francia) e facendo leva sulle partnership (come a Madrid e Saragozza, in Spagna, e a Rennes, in Francia), con l’obiettivo di preservare i livelli occupazionali nel settore manifatturiero. L’utilizzo degli impianti aumenterà quindi dal 60% all’80% nel 2030.
Negli Stati Uniti, l’incremento di produzione dovrebbe migliorare la capacità di utilizzo all’80% nel 2030.
In Medio Oriente e Africa, il piano prevede la localizzazione dei prodotti che guideranno il pieno utilizzo della capacità entro il 2030.
“FaSTLAne 2030 sarà caratterizzato da un’attenzione costante all’esecuzione, soprattutto in termini di maggiore velocità, qualità ed efficienza in tutte le regioni – sottolinea Stellantis -. Nello sviluppo del prodotto, l’Azienda accelererà notevolmente il time-to-market, puntando a 24 mesi rispetto ai 40 mesi attuali. In termini di qualità, FaSTLAne 2030 si baserà sui significativi miglioramenti registrati negli ultimi 12 mesi e obiettivi per raggiungere prestazioni di alto livello in tutte le regioni nel periodo di validità del piano. In termini di competitività dei costi, è stato recentemente lanciato il “Value Creation Program” (VCP), un programma a lungo termine con l’obiettivo di generare 6 miliardi di euro di riduzione dei costi annuali entro il 2028 (rispetto al livello di riferimento del 2025), nonchè opportunità di crescita dei ricavi a livello aziendale, comprese le prestazioni commerciali. Stellantis continuerà a sfruttare l’IA per trasformare le capacità di esecuzione, basandosi su oltre 120 casi d’uso in tutte le nostre operazioni”.
“Il successo di FaSTLAne 2030 si basa sul grande talento e sul forte impegno del nostro team Stellantis”, ha aggiunto Filosa. “Eseguiremo come un unico team, concreto e operativo, per offrire una crescita incrementale e redditizia a beneficio di tutti i nostri stakeholder”.
“L’automotive è soprattutto un business regionale; è qui che si trovano i clienti. Con le sue profonde e storiche radici locali, Stellantis è in una posizione unica per cogliere l’opportunità che questo presenta – spiega ancora Stellantis -. Nell’ultimo anno, il processo decisionale è stato in gran parte trasferito nelle regioni, rafforzando il legame dell’Azienda i suoi clienti. Parallelamente, sono state notevolmente rafforzate le relazioni consolidate con sindacati, concessionari, fornitori, partner commerciali e comunità locali. Con FaSTLAne 2030, ogni regione ha ora il potere di sfruttare la scala globale di Stellantis per definire e implementare piani su misura che si adattino meglio alle realtà dei mercati locali e alle preferenze distintive dei clienti. In Nord America, l’Azienda punta a una crescita del fatturato del 25% e un margine AOI dell’8-10% concentrandosi su: espandere la copertura del mercato del 50% con 11 nuovi modelli e 35% dei volumi in più, aumentare l’offerta con 7 nuovi prodotti sotto i 40.000 dollari e 2 sotto i 30.000, migliorare la competitività di costo attraverso il VCP. Date le opportunità di mercato e il potenziale di crescita profittevole della regione, il 60% dei 36 miliardi di euro da investire in marchi e prodotti sarà destinato al Nord America. Nell’Europa allargata l’Azienda punta a una crescita dei ricavi del 15% e un margine AOI del 3-5% attraverso: rifocalizzare il portafoglio di marchi, rafforzando ulteriormente la differenziazione dei marchi e ampliando la copertura con un’offensiva del segmento C e l’introduzione dell’innovativa E-Car, una nuova generazione di veicoli elettrici urbani eleganti e accessibili prodotti in Europa, a partire dallo stabilimento di Pomigliano d’Arco, in Italia; guidare la competitività dei costi, attraverso la nuovissima piattaforma STLA One, e aumentare l’utilizzo della capacità attraverso l’incremento dei volumi, la riconversione degli impianti e la condivisione della capacità”.
“In Sud America, l’Azienda punta a una crescita dei ricavi del 10% e un margine AOI dell’8-10% basandosi sulla sua leadership in Brasile e Argentina, lanciando un’offensiva di ripresa e crescendo in altri paesi della regione – spiega ancora il gruppo -. In Medio Oriente e Africa, l’Azienda mira a una crescita dei ricavi del 40%, e un margine AOI del 10-12% guidata dalla localizzazione dei prodotti e dall’aumento delle importazioni dalle partnership asiatiche. In Asia Pacifico, l’Azienda sta sfruttando le partnership strategiche per consentire una crescita leggera degli asset a livello locale e per esportare prodotti a supporto di altre regioni”.
– Foto ufficio stampa Stellantis –
(ITALPRESS).