
MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Rubio ha fatto un discorso direi molto positivo. Ribadisce l’importanza delle relazioni transatlantiche. Come dicevo ieri, non ci sono divisioni, possono esserci differenze di vedute, ma le relazioni transatlantiche sono salde, sono parte del DNA sia dell’Europa sia degli Stati Uniti. È stato importante anche il riconoscimento del sacrificio dei militari italiani ed europei e degli altri paesi della NATO durante la guerra in Afghanistan. Questo è stato un bel segnale. È stato accolto con un grande applauso e mi pare che il suo discorso non fa altro che rafforzare le relazioni tra Europa e Stati Uniti, nelle quali noi crediamo fortemente. Noi siamo europei, dobbiamo fare la nostra parte a testa alta. Ha riconosciuto che noi stiamo facendo di più, di fatto, anche per le spese militari. Non vuole assolutamente, a nome degli Stati Uniti ha parlato, che ci sia un indebolimento delle relazioni, non vuole un’Europa debole. E quindi mi pare che il messaggio è più che positivo, che va nella direzione delle cose che ha sempre sostenuto il governo italiano e per il quale continuiamo a lavorare. Forti relazioni transatlantiche in un confronto amicale, sempre a testa alta, ma direi che l’accordo sui dazi e l’accordo sulle spese per la NATO abbiano anche rafforzato la collaborazione e, come posso dire, impedito che ci fosse un degenerare della situazione”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della Conferenza di Monaco di Baviera sulla sicurezza.
“Io credo che l’Europa debba parlare con una voce unica, non deve essere un paese solo che parla. Ieri eravamo tutti insieme a parlare con Zelensky, con l’Ucraina. Credo che sia giusto che tutta l’Europa parli anche perché le sanzioni, questo è il punto chiave, le ha inflitte tutta l’Unione Europea, non le ha inflitte un paese. Così come noi non abbiamo mai parlato da soli con gli Stati Uniti. Abbiamo parlato, ma sempre poi favorendo il dialogo con l’Unione Europea. Tutto nell’interesse dell’Unione Europea, in perfetta sintonia con l’Unione Europea. Grazie poi al lavoro italiano si sono ricuciti i rapporti tra Washington e Bruxelles. Questo è lo spirito col quale noi abbiamo lavorato. Ecco, mai da soli e credo che l’Europa debba parlare con una sola voce”, così sull’Ucraina.
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