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Una settimana di eventi all’Istituto Italiano di Cultura

L’Istituto Italiano di Cultura di New York apre giugno con una settimana costruita intorno alla musica, al cinema e alla letteratura, anche per raccontare l’Italia fuori dall’Italia. Dopo la serata di venerdì 29 maggio al The Players, dedicata a Nick La Rocca and His Brothers e al contributo degli italoamericani alla storia del jazz, l’Istituto presenta due nuovi format e una mostra su Enrico Caruso, uno dei nomi che più hanno legato Napoli, New York e la nascita dell’industria musicale moderna.

Il primo appuntamento della settimana è lunedì 1 giugno alle 18, nella Conference Room dell’Istituto, con la proiezione di School of Life. Il documentario, della durata di 87 minuti, racconta il lavoro di Still I Rise, l’organizzazione non profit fondata da Nicolò Govoni per offrire istruzione gratuita a bambini che vivono in condizioni di forte esclusione sociale, povertà o discriminazione. Dopo la proiezione è previsto un incontro con Govoni, moderato da Alessandra Botta, attaché culturale dell’Istituto.

In molti paesi la scuola è uno spazio di crescita, mentre in altri può diventare una forma di protezione. School of Life segue i bambini nelle strutture aperte dall’organizzazione e mostra contesti in cui l’accesso all’istruzione non è garantito, o arriva troppo tardi. Serve anche a spiegare che la scuola non è una soluzione generica a ogni problema ma, in certe aree del mondo, un’aula può essere il primo luogo in cui un bambino viene trattato come una persona con un futuro.

Giovedì 4 giugno, alle 18, partirà invece High Notes. A New Generation of Italian Musicians, una nuova serie curata dalla violinista Francesca Dego e dedicata a giovani musicisti italiani. Il primo concerto avrà come protagonista Martina Consonni, pianista già attiva a livello internazionale. Il programma unisce Bach, Scarlatti, Amy Beach, Gershwin e Liszt, con un percorso che attraversa repertori italiani, europei e americani. La serie comprende quattro concerti e rientra nelle iniziative che l’Istituto dedica ai 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti.

Venerdì 5 giugno, sempre alle 18, l’Istituto inaugurerà la mostra Enrico Caruso: From Naples to New York. La serata prevede la proiezione di Enrico Caruso, the Greatest Singer in the World, curata da Giuliana Muscio, e una conversazione con Muscio e Simona Frasca sul ruolo di Caruso nell’immaginario italoamericano. Caruso fu uno dei primi cantanti lirici a diventare una celebrità globale anche grazie al grammofono: le sue registrazioni portarono l’opera fuori dai teatri e dentro le case, in un momento in cui milioni di italiani stavano emigrando negli Stati Uniti. Per questo la sua figura non riguarda solo la storia della musica, ma anche il modo in cui l’Italia venne ascoltata, riconosciuta e spesso semplificata in America.

Sabato 6 giugno la programmazione si sposterà sui bambini, con due attività in contemporanea dalle 10 alle 12. Nella biblioteca Lorenzo Da Ponte continuerà Reading in Italian, il programma settimanale guidato da Malina Mannarino per bambini dai 6 ai 12 anni, pensato per incoraggiare la lettura in italiano attraverso libri, discussioni guidate e attività creative. Nella Conference Room inizierà invece Parole Danzanti, laboratorio bilingue per bambini dai 2 ai 5 anni ideato da Arianna Stendardo Gamble, danzatrice, artista multidisciplinare ed educatrice. In questo caso l’italiano viene introdotto attraverso movimento, musica e gioco, con i genitori o i caregiver presenti durante l’incontro.

L’articolo Una settimana di eventi all’Istituto Italiano di Cultura proviene da IlNewyorkese.

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