
ROMA (ITALPRESS) – “In questi mesi Università Cattolica e Policlinico Gemelli sono stati impegnati in un processo di ampio respiro per l’elaborazione dei rispettivi piani strategici, entrambi fondati su un principio cardine: valorizzare il profilo di istituzioni cattoliche non profit. Ciò significa orientarsi verso l’eccellenza educativa, clinica e scientifica, ponendo al centro la persona e promuovendo modelli fondati su umanità, solidarietà e rispetto della dignità”. Così Elena Beccalli, Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico 2025-2026 dell’ateneo a Roma che ha visto, tra gli altri, la presenza del ministro della Salute, Orazio Schillaci; del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca; di Silvio Garattini, presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”; il preside della Facoltà di Medicina e chirurgia, Alessandro Sgambato; Francesco Landi, Ordinario di Medicina Interna all’Università Cattolica del Sacro Cuore.
“Nel prossimo triennio – prosegue la rettrice -, le attività dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ruoteranno prevalentemente attorno a cinque pilastri tra loro interconnessi, radicati nell’identità dell’Ateneo e orientati a generare impatto sociale: l’istituzione di una scuola di integrazione dei saperi per rafforzare l’interdisciplinarità nell’affrontare le grandi questioni del nostro tempo; il rinnovamento di contenuti e metodologie dell’offerta formativa, privilegiando qualità e uso consapevole dell’intelligenza artificiale e al contempo favorendo lo sviluppo del lifelong leaming attraverso la piattaforma internazionale FutureLear; la valorizzazione della ricerca e dei ricercatori, per consolidare il profilo di research university e per attrarre e trattenere i giovani talenti – prosegue -; il rafforzamento dell’interazionalizzazione, sia per ampliare il nostro posizionamento globale, attraverso accreditamenti e programmi congiunti, sia per potenziare la natura identitaria attraverso il Piano Africa e le reti tra università cattoliche; infine, lo sviluppo delle attività di fundraising, ispirate all’idea del dono come reciprocità, per sostenere progettualità strategiche e garantire l’accessibilità a tutti ai nostri percorsi”.
La rettrice, inoltre, sottolinea che considerati “i significativi progressi dell’ultimo anno, l’intento, ambizioso ma concreto, è riportare il Policlinico Gemelli al pareggio economico nel biennio 2028/2029, assicurando universalità nell’accesso alle cure, elevati standard di qualità, condizioni di lavoro ottimali per il personale e di apprendimento per gli studenti”. Nel suo discorso inaugurale Beccalli parla del ruolo dell’alleanza intergenerazionale dove “una società più longeva non è solo una società con una più elevata speranza di vita, ma è anche un luogo in cui si tessono relazioni feconde e inclusive. Per restituire all’umano tutte le età della vita occorre superare un vuoto di pensiero, andando a costruire – con creatività e rigore – contesti di vita inclusivi e comunità capaci di sostenere l’autonomia e al tempo stesso le relazioni tra le generazioni. Parallelamente, occorre ridefinire i sistemi di salute e di welfare, orientandoli verso modelli integrati e centrati sulla persona per rispondere ai bisogni complessi dell’età avanzata e per garantire cure adeguate. Tutto ciò – evidenzia – necessita di una governance condivisa e multisettoriale, in cui istituzioni, università e società civile collaborino per costruire comunità più eque, inclusive e solidali tra le generazioni”.
La rettrice evidenzia, infine, che il campus romano già costituisce “un laboratorio privilegiato in cui l’alleanza tra generazioni prende forma concreta attraverso la cura e la ricerca dedicate, insieme, agli anziani e ai neonati.
Nell’approssimarsi della 48sima Giornata nazionale per la vita, incentrata sul tema ‘Prima i bambini’, è una gioia ricordare che l’ecosistema Gemelli è tra i principali centri nascita del paese e il primo del Lazio, con oltre 4.000 parti all’anno. E in questa feconda intersezione tra le generazioni che si radica la nostra speranza”, conclude.
-Foto xb1/Italpress-
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