ROMA (ITALPRESS) – Segnale positivo dal mercato dei veicoli industriali: a febbraio le immatricolazioni sono cresciute del 2,3%, con 2.329 mezzi registrati contro i 2.276 dello stesso mese del 2025. A trainare è soprattutto il segmento dei mezzi pesanti, quelli da 16 tonnellate in su, che segna un +5,8%. Bene anche i leggeri fino a 6 tonnellate, in aumento di oltre il 20%. In controtendenza, invece, la fascia intermedia tra 6 e 16 tonnellate, che registra una flessione vicina al 30%. Nel complesso, nei primi due mesi dell’anno le immatricolazioni arrivano a 5.000 unità, circa il 3% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Per UNRAE, l’associazione dei costruttori, l’avvio del 2026 è coerente con uno scenario di sostanziale stabilità del mercato. L’obiettivo – spiega il presidente della Sezione Veicoli Industriali Giovanni Dattoli – è mantenere livelli almeno in linea con il 2025 e, se possibile, replicare le performance del biennio 2023-2024. Un tema centrale resta però il rinnovo del parco circolante, ancora anziano: UNRAE torna a chiedere strumenti di sostegno pluriennali, utili alle imprese per pianificare investimenti con maggiore certezza. Sul capitolo transizione energetica, Dattoli segnala il gap dell’Italia rispetto ad altri grandi mercati europei. Per colmarlo, oltre agli incentivi, servono interventi strutturali: più infrastrutture di ricarica ad alta potenza – sopra i 350 kW – costi dell’energia più sostenibili e misure che favoriscano davvero i veicoli a basse e zero emissioni, afferma.gsl