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“Siamo stati iscritti al PCI”, ecco il libro di Chicco Testa e Claudio Velardi

“Siamo stati iscritti al PCI”, ecco il libro di Chicco Testa e Claudio Velardi

ROMA (ITALPRESS) – Esce oggi Siamo stati iscritti al PCI, libro firmato a quattro mani da Chicco Testa e Claudio Velardi con la Prefazione di Guido Crosetto e la Postfazione di Sergio Scalpelli.

I due autori, ex dirigenti del PCI, divenuti poi figure di spicco della società italiana, in questo fitto scambio di lettere vivace e privo di retorica, disincantato e ironico offrono al lettore un godibilissimo saggio storico in forma epistolare, in cui ripercorrono cinquant’anni di storia della sinistra italiana e del nostro Paese, “un viaggio attraverso le nostre illusioni giovanili verso la presa di coscienza delle complicazioni del mondo”.

Il partito comunista italiano è stato un soggetto politico che ha inciso in maniera decisiva nella storia italiana del secondo Novecento. Testa e Velardi rivivono in queste pagine la loro militanza: dalle fumose sezioni degli anni Settanta fino alle stanze del potere dei governi di centrosinistra.

Tra aneddoti personali e retroscena inediti su figure chiave come Berlinguer e D’Alema, il libro smonta i miti della “coerenza” e della “diversità” comunista, affrontando nodi cruciali come il caso Moro, la caduta del Muro e Tangentopoli arrivando fino ai giorni nostri e all’attuale leadership della sinistra (“Se c’era rimasta un’unghia di speranza che la sinistra potesse almeno una volta fare la cosa giusta e dare una mano a cambiare in meglio questo Paese essa se ne è andata completamente con questo referendum”).

Lungi dall’essere il manifesto di due nostalgici, il libro rappresenta piuttosto uno sguardo critico verso chi oggi, a sinistra, si ostina ancora a voltarsi indietro, mentre la politica come la vita è incessante cambiamento e non certo adorazione delle ceneri. “Noi, caro Claudio”, scrive Testa, “ce ne staremo in minoranza. Quello che ci spetta perché sconfitti. Ma, se permetti, anche quello che ci siamo liberamente scelti”.

Come ben spiegato da Scalpelli, “Claudio e Chicco raccontano la loro come una storia di militanza convinta, attraversata da dubbi crescenti, da autocritiche imposte, da momenti in cui la linea del partito e la propria coscienza smettevano di coincidere”.

Chicco Testa, già parlamentare del PCI e del PDS, dirigente d’azienda, è stato presidente e cofondatore di Legambiente e presidente dell’Enel.

Claudio Velardi, già dirigente del PCI, giornalista, fondatore e direttore del quotidiano “Il Riformista”, dal 1998 al 2000 è stato capo dello staff dell’allora presidente del Consiglio Massimo D’Alema.

-Foto ufficio stampa Liberilibri-
(ITALPRESS).

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