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Clima estremo e turismo: allarme Onu su porti e aeroporti


ROMA (ITALPRESS) – L’ondata di caldo che ha colpito l’Europa non è solo un’emergenza ambientale, ma un segnale sempre più evidente degli effetti della crisi climatica sul turismo e sui trasporti. A lanciare l’allarme è la Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite, UNECE, che invita governi e gestori delle infrastrutture ad accelerare l’adattamento di porti, aeroporti e reti ferroviarie. Secondo il rapporto, entro fine secolo tra il 71% e l’89% dei porti mondiali potrebbe essere esposto a tempeste marine estreme, mentre aumenteranno i giorni con temperature superiori ai 25 gradi, con impatti diretti sulla sicurezza e sulla gestione dei flussi turistici. In Europa, precipitazioni più intense interesseranno aree come Alpi e Balcani, con possibili disagi alla rete ferroviaria. I grandi fiumi, come Danubio, Reno e Volga, saranno sempre più soggetti a inondazioni, con effetti a catena su aeroporti e logistica. Le recenti ondate di calore, che hanno già portato alla chiusura di musei e alla modifica di itinerari turistici in diverse città europee, vengono considerate solo un’anticipazione di scenari destinati a diventare più frequenti. Per l’Onu, l’adattamento non è più rinviabile: investire oggi nelle infrastrutture significa evitare costi economici e disagi molto più elevati in futuro.
mgg/azn

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