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Baby gang aggrediva coetanei, 7 giovani identificati a Salerno

Baby gang aggrediva coetanei, 7 giovani identificati a Salerno

SALERNO (ITALPRESS) – Sono stati identificati sette minorenni, di età compresa tra i 14 ei 15 anni, accusati a vario titolo di lesioni personali, percosse, atti di bullismo e detenzione abusiva di armi nei confronti di coetanei. Le condotte criminose, scrive la Procura in una nota, venivano eseguite in modo sistematico ai danni di altri minori, intercettati nei luoghi di aggregazione giovanile del centro città. Le indagini sono state avviate a seguito delle denunce presentate dai genitori delle giovani vittime, alcune delle quali hanno dovuto fare ricorso a cure mediche ospedaliere.

L’attività investigativa si è sviluppata, in particolare, attraverso l’escussione protetta delle vittime e dei testimoni oculari, l’analisi dei filmati estratti dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati, nonché tramite l’esecuzione di mirate perquisizioni locali e personali. Nel corso delle indagini si è anche proceduto al sequestro di tirapugni e di coltelli a serramanico con meccanismo di apertura a scatto. I minori sono stati sottoposti a interrogatorio alla presenza dei rispettivi difensori e degli esercenti la responsabilità genitoriale.

Sono stati allertati i Servizi Sociali per lo svolgimento delle indagini familiari sui nuclei familiari coinvolti. La lotta alle baby gang “costituisce una delle priorità di questo Ufficio, che continuerà a monitorare il fenomeno con il massimo impegno, garantendo risposte immediate a tutela dei cittadini”.

La Procura della Repubblica sottolinea “l’allarmante gravità del fenomeno, caratterizzato da una totale assenza di motivazione se non la sopraffazione della vittima attraverso la forza del branco. L’intervento di questo Ufficio mira non solo a interrompere la catena di violenze e a garantire la sicurezza dei giovani della comunità ma ad avviare, anche con l’indispensabile supporto dei Servizi Sociali territoriali competenti, i necessari percorsi di recupero sociale e psicologico previsti dall’ordinamento minorile”, conclude la nota.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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