
MILANO (ITALPRESS) – Il progetto “Crescere Insieme”, sviluppato da Leonardo con Regione Lombardia, ha portato cinque imprese del territorio verso nuove collaborazioni nella filiera aerospaziale.
Le aziende coinvolte nella prima fase sono Tema Avio di Somma Lombardo, Brancaro Industries di Cardano al Campo e Pariani di Ferno, nel Varesotto; OMB Saleri di Brescia; Dell’Orto Carburatori di Cabiate, in provincia di Como.
Le collaborazioni riguarderanno lo sviluppo di competenze, componenti e prodotti ad alto contenuto tecnologico. Tra i progetti già indicati c’è la realizzazione, da parte di Dell’Orto, di batterie al litio innovative destinate alla Divisione Elicotteri di Leonardo. Un passaggio che mostra come tecnologie e capacità nate in filiere differenti possano essere trasferite al comparto aerospaziale.
Secondo le stime presentate, gli accordi potrebbero generare un valore industriale compreso tra 250 e 300 milioni di euro nell’arco di trent’anni, a fronte di investimenti iniziali vicini ai 10 milioni.
L’orizzonte di lungo periodo è legato ai cicli produttivi dell’aerospazio, nei quali qualificazione dei fornitori, affidabilità e continuità delle forniture hanno un peso decisivo.
Per le PMI l’ingresso nella filiera può tradursi in nuovi mercati, crescita delle competenze e adeguamento agli standard del settore. Per Leonardo significa ampliare la base di fornitori nazionali e aumentare la capacità produttiva in segmenti tecnologici strategici.
“Crescere Insieme” utilizza un modello di open innovation applicato alla politica industriale: individuare imprese con tecnologie trasferibili, accompagnarle nel percorso di qualificazione e costruire collaborazioni con una grande azienda capofila. Il programma ha coinvolto oltre 800 imprese in undici regioni italiane e ha portato alla definizione di venti collaborazioni industriali.
La presenza di cinque realtà lombarde conferma il ruolo della regione nella filiera aerospaziale nazionale, in particolare nell’area tra Milano, Varese, Como e Brescia.
Il progetto può inoltre favorire la contaminazione tra meccanica, elettronica, mobilità, materiali e sistemi energetici, accelerando l’ingresso nel settore di soluzioni sviluppate in altri comparti.
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(ITALPRESS).