Dal Lincoln Center di New York, con porcellane e gioielli di alta manifattura, simbolo del Made in Italy nel mondo, verso la mostra appena conclusa in occasione del meeting UNESCO tenutosi a Napoli, nella splendida Chiesa di Sant’Eligio Maggiore, ci ritroviamo a parlarne con il Prof Valter Luca De Bartolomeis, Dirigente del Polo Delle Arti Caselli Palizzi e Dir Museo MAI e ci soffermiamo sull’internazionalita della prestigiosa scuola: ‘ La partecipazione del nostro Istituto a Scuola Futura New York ha segnato una pietra miliare storica per il Polo delle Arti Caselli Palizzi. Essere selezionati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito tra le quattro migliori ‘best practise’ italiane per rappresentare l’eccellenza del Made in Italy e l’avanguardia della formazione artistico-manufatturiera all’estero, non é stato solo un onore, ma la conferma che la nostra visione strategica é un modello vincente a livello globale. I nostri studenti hanno dialogato con Istituzioni americane e con la comunitá internazionale dimostrando che la porcellana di Capodimonte e il design del Palizzi sanno essere linguaggi contemporanei capaci di affascinare le platee globali e di attrarre l’attenzione di mercati e collezionisti d’oltreoceano e aggiunge: Rappresentiamo un unicum nel panorama educativo e culturale italiano. Un legame unico tra scuola e territorio. Il nostro Polo affonda le radici nella Real Fabbrica della Porcellana, fondata da Carlo di Borbone nel 1743, e nell’esperienza ottocentesca del Principe Filangieri e di Filippo Palizzi.

La Scuola ad indirizzo raro: custodiamo il marchio del giglio borbonico e un patrimonio storico immenso. Il Ministero ci riconosce come istituzione, custode di un “indirizzo raro”, dove l’alto artigianato, la chimica applicata la porcellana e il design moderno si fondono.
Il Museo Artistico Industriale (MAI), non é solo una scuola, ma un polo museale attivo. Il MAI e la nostra biblioteca storica (fondata nel 1882) non sono reliquie del passato, ma laboratorio vivente, dove gli studenti creano, dialogando quotidianamente, con i capolavori della tradizione.
Accanto ai successi internazionali della filiera diurna, il nostro Polo custodisce una realtà straordinaria: il Corso Serale ad Indirizzo Raro per la Ceramica. Questa realtà, che ha già all’attivo numerose mostre di rilievo e un successo di pubblico travolgente. non è semplicemente un percorso per il recupero di un titolo di studio, ma è diventata un’officina sociale e artistica densamente frequentata da un’utenza inedita: laureati, architetti, designer, professionisti affermati e artisti.
Ci parli dei corsi e delle vostre attivitá?
‘ Formiamo i designer o meglio gli “artidesigner” e i conservatori del futuro. Uniamo la manualità d’eccellenza (tornio, modellazione, pittura) alle tecnologie d’avanguardia (stampa 3D, grafica digitale, chimica dei materiali).
Cosa sognano di diventare i vostri allievi?
I ragazzi sognano di diventare maestri d’arte, direttori creativi, designer o restauratori capaci di salvare la bellezza. Sognano di non essere semplici esecutori, ma innovatori che portano l’identità artistica italiana nelle grandi aziende o nei propri atelier indipendenti.
Le collaborazioni con artisti e designer di tutto il mondo sono costanti. Il Polo è un magnete culturale: artisti internazionali vengono da noi per lavorare la porcellana o per esporre, generando un “riflesso” continuo. I nostri manufatti viaggiano in mostre internazionali, rendendo i laboratori di Napoli un centro nevralgico dell’arte e del design globale.

Professore, ci racconta della scuola serale?
La scuola che illumina il territorio: “Caselli di sera” nasce dalla volontà di abbattere le mura tra istituzione e cittadinanza. La scuola non deve chiudere alle 14:00, deve essere un centro culturale permanente per Napoli.
Inclusione e alta formazione il nostro obiettivo. L’idea è quella di aprire i nostri laboratori storici alla cittadinanza, ai professionisti e agli appassionati attraverso corsi, workshop ed eventi. Vogliamo che la Real Fabbrica sia un faro di socialità, cultura e riscatto d’alto livello per il territorio.
Presente e futuro: che progetti?
Digitalizzazione e internazionalizzazione: Stiamo lavorando per rendere il nostro immenso patrimonio museale e d’archivio interamente digitalizzato.
Nel nostro futuro prossimo ci sono accordi strategici con le grandi maison della moda e del design industriale per l’inserimento lavorativo dei ragazzi. Inoltre, stiamo potenziando i programmi di residenze d’artista internazionali per fare in modo che il Polo sia sempre più un hub di sperimentazione contemporanea.
In conclusione, Il nostro obiettivo primario è far sì che l’alto artigianato non venga percepito come un mestiere nostalgico, ma come una carriera d’eccellenza, gratificante, tecnologica e redditizia per i giovani.
Vogliamo che il Polo Caselli Palizzi e il Museo Artistico Industriale vengano riconosciuti stabilmente come il centro di formazione sulla ceramica e sulle arti applicate più importante d’Europa. Proteggere il passato per disegnare il futuro: questa è la nostra missione.
Articolo di Marina De Rosa