
MILANO (ITALPRESS) – La Marina israeliana ha intercettato a centinaia di km dalle coste del Paese delle navi che trasportavano circa 400 attivisti, appartenenti alla flottiglia che stava navigando verso la Striscia di Gaza per sfidare il blocco navale israeliano. La Global Sumud Flotilla, che include 58 imbarcazioni, si trova vicino all’isola greca di Creta, a centinaia di miglia nautiche da Israele. Gli organizzatori della flottiglia hanno pubblicato filmati in cui un ufficiale della Marina israeliana intima agli attivisti di cambiare rotta: “Se desiderate consegnare aiuti umanitari a Gaza, potete farlo attraverso canali stabiliti e riconosciuti. Vi preghiamo di cambiare rotta e di ritornare al porto di origine. Se state trasportando aiuti umanitari, siete invitati a procedere verso il porto di Ashdod” si sente in un video. Nel frattempo, il Ministero degli Esteri israeliano ha pubblicato un video che afferma mostrare “preservativi e droghe” rinvenuti a bordo di una delle imbarcazioni intercettate dalla Marina.
“Si tratta di un vero e proprio attacco contro civili in acque internazionali. Imbarcazioni civili disarmate, a centinaia di chilometri da Israele, vengono circondate e minacciate con le armi”. Lo ha dichiarato ad Al Jazeera Gur Tsabar, addetto stampa della Global Sumud Flotilla, secondo cui l’attacco israeliano al convoglio umanitario diretto a Gaza è illegale secondo il diritto internazionale. “Israele non ha giurisdizione in queste acque. Intercettare o abbordare queste imbarcazioni equivarrebbe a una detenzione illegale, potenzialmente un rapimento in alto mare”, ha aggiunto.
LA DENUNCIA DEGLI ORGANIZZATORI
Gli organizzatori della Global Sumud Flotilla diretta verso la Striscia di Gaza affermano che la Marina israeliana ha intercettato 15 delle loro 58 imbarcazioni durante la notte. “Quindici delle nostre imbarcazioni sono state sequestrate: i nostri uomini in mare risultano ancora dispersi”, dichiara la Global Sumud Flotilla. La Marina israeliana, ricordano i media israeliani, ha iniziato a intercettare la flottiglia ieri sera vicino all’isola greca di Creta, a centinaia di miglia nautiche da Israele. La Marina avrebbe intimato agli attivisti rimasti di tornare indietro o, in alternativa, se trasportano aiuti umanitari, di consegnarli al porto di Ashdod, dove saranno ispezionati prima di entrare a Gaza. Se dovessero proseguire sulla rotta indicata, la Marina ha avvertito che verranno fermati. “Con un violento raid in acque internazionali, le forze navali israeliane hanno intercettato, abbordato e sistematicamente neutralizzato diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla”, affermano gli organizzatori. La Global Sumud Flotilla afferma che “dopo aver distrutto i motori e i sistemi di navigazione, i militari si sono ritirati, lasciando intenzionalmente centinaia di civili alla deriva su imbarcazioni danneggiate e inutilizzabili, proprio sulla traiettoria di una violenta tempesta in arrivo“. “Inoltre, le comunicazioni con diverse imbarcazioni sono state interrotte, impedendo loro di coordinarsi o di chiedere aiuto”, sostengono.
ISRAELE “FLOTILLA MANOVRATA DA HAMAS. INTERVENTO SECONDO DIRITTO INTERNAZIONALE”
La “forza motrice” della Global Sumud Flotilla “è Hamas, che si allea con provocatori professionisti, con l’obiettivo di sabotare la transizione del piano di pace del presidente Trump alla seconda fase e di distogliere l’attenzione dal rifiuto di Hamas di disarmarsi”. Così in una nota il ministero degli Esteri israeliano, affermando che il fermo di 175 attivisti a bordo di 21 imbarcazioni della Flotilla avvenuto al largo di Creta rispetta il diritto internazionale. “Israele è impegnato a garantire la libertà di navigazione. A causa dell’elevato numero di imbarcazioni partecipanti alla flottiglia, del rischio di escalation e della necessità di prevenire la violazione di un blocco legittimo, si è reso necessario un intervento tempestivo in conformità con il diritto internazionale. L’operazione si è svolta in acque internazionali pacificamente e senza vittime”, prosegue la nota. “Un’ispezione iniziale delle imbarcazioni ha rivelato materiale che sembra essere droga e contraccettivi. Questa flottiglia è l’ennesima trovata pubblicitaria, senza alcun aiuto umanitario. Si tratta di provocatori professionisti in crociera. ‘Una flottiglia di preservativi’: niente di più, niente di meno”, conclude.
VERTICE CON MELONI, GOVERNO CHIEDE LIBERAZIONE ITALIANI
Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto questa mattina una riunione cui hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla. “In questo quadro – si legge in una nota di Palazzo Chigi -, il Governo italiano condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al Governo d’Israele l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo”. Il Governo ribadisce “il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale”.
SCHLEIN “ABBORDAGGIO ILLEGALE, UE E GOVERNO CONDANNINO E SI ATTIVINO”
“L’esercito israeliano sta abbordando illegalmente le barche della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza per portare aiuti umanitari. Questa è pirateria internazionale. Si tratta nuovamente di una inaccettabile violazione del diritto del mare, fatta con arroganza a largo di Cipro, in acque internazionali a 50 miglia dalle coste greche e quindi dall’Europa. Da alcune ore si sono persi i contatti con gli attivisti umanitari a bordo. L’abbordaggio è illegale e gli attivisti sono stati sequestrati in acque internazionali. Questa operazione illegale dell’IDF deve interrompersi subito e gli attivisti sequestrati devono essere immediatamente liberati”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein. “Le istituzioni europee e il Governo italiano esprimano una chiara condanna e facciano tutto quanto in loro potere per tutelare la sicurezza degli attivisti sequestrati, per garantirne l’immediato rilascio e per ottenere lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari necessari ai palestinesi a Gaza”, aggiunge.
TURCHIA “INTERVENTO ISRAELE ATTO DI PIRATERIA”
La Turchia ha definito l’intervento di Israele contro la Global Sumud Flotilla diretta a Gaza “un atto di pirateria”, affermando di aver adottato “tutte le misure necessarie” per tutelare i propri cittadini e gli altri passeggeri a bordo. “Attaccando la Global Sumud Flotilla, che mirava a richiamare l’attenzione sulla catastrofe umanitaria che sta colpendo la popolazione oppressa di Gaza, Israele ha preso di mira i valori umanitari e il diritto internazionale”, ha dichiarato il ministero degli Esteri turco in un comunicato. Il ministero ha inoltre affermato che le azioni di Israele violano il principio della libertà di navigazione nelle acque internazionali, aggiungendo: “Invitiamo la comunità internazionale ad assumere una posizione unitaria contro questo atto illegale di Israele”. “Sono in corso di adozione tutte le misure necessarie, in coordinamento con i Paesi interessati, per quanto riguarda la situazione dei nostri cittadini e degli altri passeggeri a bordo della flotta”, ha concluso il ministero.
– foto Youtube Global Sumud Flotilla –
(ITALPRESS).