
Un sito e una pubblicazione per raccogliere i nomi, i volti e le storie di 411 vittime di origine italiana e italo-americana degli attentati dell’11 settembre 2001. Il progetto, indipendente e senza scopo di lucro, sarà presentato in occasione delle commemorazioni per il venticinquesimo anniversario dell’attacco al Consolato Generale d’Italia a New York.
L’iniziativa nasce dal lavoro di Giulio Picolli, che per mesi ha ricostruito uno per uno i nominativi partendo dai registri ufficiali, cercando fotografie, verificando informazioni e incrociando fonti spesso incomplete o frammentarie.
Una ricerca che nel tempo è diventata anche un lavoro di relazione e di memoria. Picolli ha contattato le famiglie di numerose vittime, raccogliendo testimonianze e materiali e cercando di mantenere, in ogni fase del progetto, un rapporto diretto con chi quelle storie le ha vissute personalmente. Un percorso portato avanti con particolare attenzione e con un profondo senso di rispetto nei confronti delle vittime e dei loro familiari. Secondo i dati raccolti, 230 persone morirono nelle Torri del World Trade Center, 159 all’interno di una delle due torri, 17 a bordo dei voli dirottati e 5 al Pentagono.

Per ciascuna vittima il progetto raccoglie, quando disponibili, fotografia, età, luogo di residenza. L’elenco è stato costruito individuando nei registri ufficiali i nominativi riconducibili a un’origine italiana. Un criterio necessariamente imperfetto, motivo per cui il progetto resta aperto a segnalazioni, integrazioni e correzioni, anche da parte delle famiglie.
“Volevo identificare e ricordare ogni italiano che è morto in quella tragedia, individualmente, affinché la loro memoria non appartenga solo a noi ma venga trasmessa ai nostri figli e nipoti. Porterò sempre con me le tante storie che ho raccolto: le terrò in un prezioso forziere che custodirà la nostra memoria come italiani all’estero.”, ha dichiarato Picolli.
Il lavoro prende forma attraverso un sito web consultabile e una pubblicazione dedicata alle 411 vittime, pensati come un luogo di memoria destinato a crescere nel tempo con nuove fotografie, informazioni e testimonianze.
Il progetto comprende inoltre una bandiera tricolore composta dai nomi delle vittime, ispirata alla “Flag of Honor” statunitense.
Alla realizzazione e alla diffusione dell’iniziativa hanno contribuito Elisabetta Calello, Gina Lia, Silvana Mangione, Davide Ippolito e Joe De Bellis, le associazioni Ieri Oggi e Domani e Cavaleri Omri del New Jersey e Italia America Reputation Lab, insieme a ilNewyorkese.
Il progetto è consultabile su www.nondimenticheremo.com
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